Arresti a raffica, duro colpo ai clan mafiosi dei Nebrodi

Arresti a raffica, duro colpo ai clan mafiosi dei Nebrodi

Nel corso delle prime intercettazioni era emerso che il nuovo boss di Tortorici, la persona in cui in quel momento bisognava fare riferimento, era Antonio Foraci detto "U calabrisi". Ne seguiva uno scambio di corrispondenza che aveva ad oggetto un'attività estorsiva da compiersi nei confronti di una ditta di Sant'Agata di Militello che effettuava lavori sia in Calabria che in Sicilia. A Capo d'Orlando, in particolare, operava l'associazione capeggiata da Gaetano Calogero Cambria Zurro, con gli affiliati Giuseppina Chiaia e Simone Ingrillì, che reperiva droga attraverso il palermitano Vincenzo Corda. La Polizia di Stato ha infatti eseguito nella notte l'operazione "Senza Tregua", che ha inferto un duro colpo al clan mafioso tortoriciano dei Bontempo Scavo.

Anche loro devono decidere da che parte stare, perché la guerra continua. Il questore di Messina Giuseppe Cucchiara spiega: "Si tratta di un'operazione fondamentale dove emerge il ruolo apicale di Foraci". Roba vecchia che fa male alla Tortorici onesta, alla Tortorici libera, alla Tortorici laboriosa e democratica che sa bene che parlare di mafia per capire e comprendere le dinamiche mafiose nel territorio è un fatto positivo. I reati contestati vanno dallassociazione a delinquere di stampo mafioso, alle estorsioni aggravate dal metodo mafioso, allassociazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. "Quello di oggi è un primo passaggio come è stato detto dopo l'attentato la mafia ha alzato il tiro ma lo Stato ha subito risposto dimostrando di essere più forte".

A distanza di pochi giorni dall'agguato a Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, lo stesso Antoci assieme al presidente della Regione Rosario Crocetta e con il commissario dell'Esa Francesco Calanna e il presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Lumia si sono recati nelle piazze di Cesarò e Tortorici per tenere dei comizi contro la mafia.