Agcom diffida Tim e Wind per i costi del roaming europeo

Agcom diffida Tim e Wind per i costi del roaming europeo

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni bacchetta Tim e Wind sui costi del roaming all'estero.

Gli operatori di telefonia mobile non stanno passando un bel periodo, e non certo per mancanza di utenza, anzi: a creargli problemi sono le loro politiche poco trasparenti e corrette nei confronti dell'utenza, che presto o tardi vengono smascherate e punite con multe anche salate. In attesa del 14 giugno 2017, data da cui decorrerà la tariffa unica europea con l'abolizione dei costi di roaming, tutti gli operatori devono adeguarsi alle disposizioni introdotte dal Regolamento (UE) n. 2015/2120 che impone dei limiti per i costi di roaming internazionale all'interno dell'Unione europea.

La tariffa contestata dall'AgCom riguarda dunque tutti i clienti che non attivano una delle offerte per il roaming esterno come "Tim in Viaggio Full", tutti coloro che non attivano un'offerta per l'esterno si ritroveranno in automatico il servizio "Europa Daily Basic".

In particolare, sulla scorta del quadro normativo europeo e delle indicazioni rinvenibili nelle Linee guida adottate dal Berec nel febbraio scorso, nonché dell'interpretazione fornita dalla Commissione europea, l'Autorità - prosegue la nota - ha contestato agli operatori Tim e Wind l'applicazione automatica ai propri clienti, senza previo consenso, di tariffe a pacchetto.

Tim, "Europa Daily Basic": è valida in Zona Europa dal 30 Aprile 2016 per il traffico voce, sms e dati.

In barba al nuovo regolamento Ue che dal 30 aprile ha previsto un tetto massimo (il più basso di sempre) alle tariffe del roaming per telefonare, inviare un messaggio o collegarsi a Internet, gli operatori avrebbero imposto ai loro clienti piani tariffari che fanno spendere più di prima. Infatti, le nuove condizioni si applicano a tutti i piani tariffari ricaricabili e in abbonamento Wind che effettuano traffico telefonico in un Paese membro dell'Unione Europea, salvo quelli che includono traffico spendibile all'estero.

La tariffazione a consumo, possibile su esplicita richiesta dell'utente, viene presentata come una offerta da attivare. In sostanza dai gestori pare che siano messe a bilancio le sanzioni poiché nonostante queste i ricavi sono assai allettanti.