Yara, pm chiede ergastolo per Bossetti

Yara, pm chiede ergastolo per Bossetti

L'accusa ha poi ricordato che i tabulati telefonici di tutte le persone che transitarono a Brembate il 26 novembre 2010 (giorno della scomparsa della ragazzina) e le immagini delle telecamere furono acquisite nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Yara, mentre la figura di Bossetti entrò concretamente nelle indagini soltanto nel giugno 2014. È la disperazione che si legge nell'ultima lettera di Massimo Bossetti, a processo per l'omicidio di Yara Gambirasio, indirizzata alla madre Ester e alla sorella Laura, e che il settimanale 'Oggi' ha pubblicato nel numero in edicola da oggi, in cui fa riferimento alle missive a luci rosse inviate ad una detenuta: "La mia situazione familiare l'ho compromessa, ho combinato tutto un casino per una detenuta che neppure conosco e mai vista, quando a me Marita fino a oggi è sempre stata vicina". Il pubblico ministero ha chiesto il massimo della pena con sei mesi di isolamento diurno. Secondo il pm, Bossetti ha voluto "infliggere particolare dolore" alla ragazzina. "Ci è riuscito. Yara è morta dopo una lunga sofferenza e una lunga agonia". Il pm sottolinea che ci sono "64 minuti di differenza, il senso del ragionamento è che Bossetti si trovava in una zona non così distante per effettuare quell'incontro fatale con la vittima che esce dalla palestra dopo le 18.42".

"C'è un dato oggettivo: loro ritengono che quel dna sia di Bossetti, da lì bisogna partire". A Bossetti sono contestate le aggravanti di sevizie, crudeltà e di minorata difesa per aver compiuto l'aggressione ai danni di un minore. Quindi, ha concluso, "può benissimo essere che ci dobbiamo lasciare sul movente e sulla precisa dinamica dei fatti". Contro Bossetti non solo dunque il Dna, ma anche le celle telefoniche e le immagini catturate da tre telecamere. "Elementi che vanno letti complessivamente" e che dimostranocome "non cercammo di cucire addosso degli elementi, ma cercammoriscontri in quello che già c'era".

Secondo l'accusa è stato Bossetti ad uccidere e a abbandonare in un campo, ancora agonizzante, Yara, il 26 novembre 2010 e trovata cadavere solo tre mesi dopo. Un altro elemento che, a dire del pm, porta a non avere dubbi sulla colpevolezza dell'imputato nei cui confronti il pm sta per emettere la sua richiesta di condanna.