Venerdì 29 aprile esce "Black cat" di Zucchero

Venerdì 29 aprile esce

Si intitola Black cat, il gatto nero, il nuovo album di Zucchero, in uscita domani in tutto il mondo. Anticipato dai singoli "Partigiano Reggiano" (in Italia) e "Voci" (all'estero).

La black music include un ventaglio di generi diversi attorno ai quali Zucchero ha corso in decenni di carriera, soprattutto tra la metà degli anni '80 e i '90. Produttori di turno, in questo progetto di respiro internazionale, sono i fidati Don Was e T Bone Burnett, ma anche l'illustre Brendan O'Brien, già al fianco di Bruce Springsteen, Bob Dylan e Pearl Jam. Black Cat diventerà presto anche una faraonica tournée mondiale, pronta al decollo il 16 settembre con ben dieci concerti di fila all'Arena di Verona. E' andato oltre, riuscendo a dimostrare che, in fondo, Il Delta del Po ed il Delta del Missisipi non sono poi così lontani. Zucchero spiega che "alcune di queste canzoni, in particolare i gospel, parlano dei nuovi schiavi, dei nuovi emarginati: i migranti". È quella la fase che possiamo considerare più vicina ai dettami del R&B e soul, con lavori che da Rispetto a Spirito DiVino si arricchivano di arrangiamenti e tappeti sonori di derivazione afroamericana declinati nelle correnti mediterranee. È sempre energico. I giovani non hanno coesione, non fanno muro contro le cose che non funzionano. Su tutto domina un arrangiamento maestoso e sontuoso che utilizza senza soluzione di continuità strumenti atipici come le chitarre resofoniche e grandi archi, fondendo il sound di New Orleans con le grandi orchestre, pianoforte e percussioni.

L'album vanta la collaborazione artistica di Bono, che in seguito alla tragedia avvenuta al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano "Streets Of Surrender (S.O.S.)", e la partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano "Streets Of Surrender (S.O.S.)" sia nel brano "Ci si arrende". "È la specificità dei dettagli che è importante, non il nome, chiaro poi che se uno è diventato una leggenda possiede sia la specificità che il nome". Sono cresciuto nell'Emilia rossa e i partigiani per me erano personaggi romantici raccontati da genitori e nonni come eroi che lasciavano le famiglie per aiutare la gente. Dopo gli attentati di Parigi mi ha mandato un messaggio dicendo che era pronto.

Ma perché "Black Cat"?

Prodotto da tre grandi nomi del panorama internazionale, T Bone Burnett, Brendan O'Brien e Don Was, "Black Cat" si compone di 13 brani rock-blues: "Partigiano Reggiano" (Don Was), "13 Buone Ragioni" (Don Was), "Ti Voglio Sposare" (Brendan O'Brien), "Ci si Arrende" - feat. Mark Knopfler non è stato chiamato perché è una leggenda, ma perché ha quel suono sul dobro, quell'arpeggio che ha già usato nei suoi dischi coi Dire Straits e io volevo quel suono lì. E siamo solo a due terzi di Black Cat, con il viaggio che prosegue tra la parte più dolce di Fatti di sogni e quella più carnale di La Tortura della luna.