Unipol, fiducioso su partnership B.Popolare, valuta condizioni aumento- AD

La performance negativa del primo trimestre è dovuta al fatto che in vista della fusione con Bpm, la banca ha innalzato il livello di copertura dei crediti in sofferenza come richiesto dalla Bce e di conseguenza le rettifiche nette sono salite a 684 mln dai 181 di un anno fa.

A stabilirlo, in modo perentorio, è la Banca centrale europea che chiede anche un capital increase pari a un miliardo di euro.

"L'aumento di capitale è la 'conditio sine qua non' posta dalla Bce per realizzare la fusione con Bpm", aveva detto l'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, aprendo il suo intervento all'assemblea dei soci del Banco Popolare, riunita oggi a Verona per approvare l'aumento di capitale.

Il consiglio di amministrazione ieri ha inoltre esercitato da delega ricevuta sabato dall'assemblea dei soci: l'aumento di capitale è stato fissato a 1 miliardo di euro e l'intero aumento verrà offerto in opzione ai soci. Saviotti ha affermato che c'erano perplessità sull'aumento dopo quanto accaduto a BpVi: "Per questo - ha spiegato - abbiamo ritenuto fosse questa la via per procedere rapidamente".

Con l'aumento di capitale, quindi, si entra nel vivo dell'operazione di fusione che dovrebbe portare alla nascita della terza banca italiana, sulla scia della maxi fusione che dette vita a Intesa Sanpaolo. Si prevede lo scorporo della rete di sportelli delle due banche nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco e Varese e il conferimento in una banca-rete BPM Spa.

La nuova banca, secondo i numeri snocciolati dai due consigli di amministrazione, avrà 4 milioni di clienti e 2.500 filiali, un totale attivo di 171 miliardi, una raccolta diretta di 120 miliardi a fronte di impieghi stimati in 113 miliardi, la raccolta indiretta pari a circa 105 miliardi, di cui 56 miliardi gestita.

La prima trimestrale del Banco Popolare "non sarà un granché, ma penso che il nostro non sarà un caso unico".

Commento molto positivo anche da Novara, dal vice presidente del Banco Maurizio Comoli: "L'assemblea ha approvato il passaggio fondamentale per diventare il terzo gruppo italiano".

Il numero di consiglieri che comporranno il cda del nuovo istituti scenderanno da 19 a 15 entro 3 anni dalla fusione di cui 7 saranno scelti da BPM e 9 da Banco Popolare mentre i restanti saranno indipendenti.

Lo ha detto Carlo Cimbri, presidente di UnipolSai e AD di Unipol, nel corso della presentazione del piano industriale.