TTIP: Greenpeace svela carte, USA minacciano salute UE

TTIP: Greenpeace svela carte, USA minacciano salute UE

"La Francia a questo stadio" dei negoziati dice "no" al trattato, ha affermato Hollande, aggiungendo: "Non siamo per il libero scambio senza regole". Travolta dal TtipLeak di Greenpeace, che rimbalza in ogni coordinata del web e anche fuori, rammenta (innanzitutto a se stessa) di avere ricevuto dai 28 governi nell'Unione un "preciso mandato" che fissa per lei delle "linee rosse" da non oltrepassare. La maggior parte delle barriere, come i dazi elevati sulle importazioni, sono già state eliminate decenni fa tramite accordi con l'Organizzazione Mondiale del Commercio.

Appalti pubblici - Gli Usa chiedono che nel campo degli appalti "la regolamentazione sia riferita e applicabile a livello di Stati membri" dell'Ue, ma la Commissione europea sottolinea che "gli Stati Uniti non sono stati in grado di offrire risposte o commenti riguardo agli appalti a livello sub-federale, e hanno sottolineato le loro difficoltà e la sensibilità in questo settore".

Definizione degli standard tecnici - Gli Stati Uniti vogliono mettere un piede nel sistema di definizione delle norme tecniche armonizzate europee (per esempio per la sicurezza degli accendini o le prese elettriche), che sono sviluppate da due organismi non comunitari: il Cen (Comitato europeo per la standardizzazione) per le norme in generale e il Cenelec per le norme elettrotecniche. Cancellato anche il principio di precauzione.

Secondo Greenpeace i documenti pubblicati mostrano che l'UE non è stata trasparente rispetto a quanto grande sia stata l'influenza dell'industria. Le trattative per creare il Ttip sono partite in tutta segretezza nel luglio 2013 a Washington e sono condotte da pochi esperti della Commissione europea e del ministero del Commercio Usa: è un negoziato stipulato senza la partecipazione dei cittadini.

La più grande area di livero scambio del pianeta, quella che dovrebbe prendere vita con il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Agreement), potrebbe rappresentare una minaccia per l'ambiente e la salute.

"Abbiamo indicato quali erano i nostri principi nel quadro dei negoziati sul commercio internazionale - ha detto Hollande - Mi riferisco alle norme sanitarie relative al cibo, al sociale, alla cultura e all'ambiente".

Gli Stati Uniti, attraverso il negoziato sul Ttip, stanno esercitando una enorme pressione sull'Unione europea affinché abbassi le sue tutele in tema di difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini.

Anche il principio di precauzione non sarebbe presente in alcun modo all'interno dei documenti pubblicati da Greenpeace.

L'accordo, contrariamente ai desiderata dei potenti del mondo e delle lobby che li premono ("spingitori di cavalieri", diceva Vulvia) difficilmente si chiuderà quest'anno: sul segreto inizialmente imposto alla trattativa (che avrebbe dovuto essere un blitz) si sono abbattute troppe indiscrezioni, dai parlamentari europei che hanno fatto la soffiata, fino al documento di oggi. Greenpeace Olanda ha lavorato assieme al rinomato network di ricerca tedesco di NDR, WDR and Süddeutscher Zeitung.

"Chi ha cura delle questioni ambientali, del benessere degli animali, dei diritti dei lavoratori o della privacy su internet dovrebbe essere preoccupato per quel che c'è in questi documenti" - continua Ferrario. Il TTIP, si svela per ciò che davvero è: "un grande trasferimento di poteri democratici dai cittadini al grande business" denuncia Greenpeace che ricorda la grande manifestazione nazionale a Roma StopTTIP in programma il 7 maggio 2016.

Greenpeace Olanda non offre l'accesso ai documenti originali dato che, molto probabilmente, contengono marcatori (come deliberati errori tipografici o di formattazione) inseriti per identificare l'origine dei documenti.