Tentata estorsione al rapper Clementino, arrestato anche il collega Enzo Di Palma

Tentata estorsione al rapper Clementino, arrestato anche il collega Enzo Di Palma

Il rapper campano Clementino è stato vittima di una tentata estorsione da parte di un neomelodico conosciuto con il nome di Enzo di Palma. Minacce rivolte anche al padre ed allo zio factotum di Clementino, oltre ad alcuni componenti dello staff. Telefonicamente i tre avevano più volte minacciato Clementino ed i familiari, affermando anche che lo avrebbero sequestrato nel caso in cui non avesse ceduto alla collaborazione artistica. Le indagini dalla Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno permesso di ricostruire i comportamenti minacciosi e vessatori degli arrestati per costringere Clementino a pubblicare un brano del cantante neomelodico arrestato. Proprio poco prima del Festival, al rapper era stata bruciata l'auto parcheggiata sotto casa.

Emergono i dettagli dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Massimo Carbone, 53 anni, Luigi e Vincenzo Carbone, figli di Massimo, rispettivamente di 26 e 20 anni (residenti a Palma Campania), sottoposti ai domiciliari. "Non sono abituato a stare zitto - aveva scritto su Facebook Clementino dopo il rogo della sua vettura, postandone le foto - piuttosto mi faccio ammazzare". Clementino, noto anche come Iena White, ipotizzava quindi: "Forse perché non ho fatto qualche collaborazione musicale a qualcuno??". "Cosa devo fare?? Devo andare ad abitare lontano per scappare da questa giungla?".