Ranieri: "Il titotlo col Leicester? Come vincere lo scudetto col mio Catanzaro"

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Il Leicester di Claudio Ranieri ha vinto la Premier League 2015/2016. E Francesco Totti, che con Ranieri sfiorà lo scudetto nel 2010, esulta: "Complimenti mister, te lo sei meritato! C'è un pizzico d'Italia in questa impresa affascinante". Un'autentica impresa, un successo assolutamente inaspettato che nessuno, tranne qualche pazzo scommettitore, poteva prevedere a inizio stagione. Mi è dispiaciuto come è andata a finire con la Roma: siamo sempre stati tutti tifosi giallorossi in famiglia, quando mio figlio lavorava per la Roma eravamo stati anche ospiti a Trigoria. Certo sono stati fortunati, ma anche bravi e furbi (come la volpe simbolo del club) a non perdere neanche una delle occasioni che si sono presentate lungo il campionato di calcio più affascinante del pianeta. Ha proseguito così Claudio Ranieri.

Invece, dopo un avvio sprint, la squadra ha iniziato a crederci, pur rimanendo con i piedi per terra. Il Manchester United era ancora senza identità dopo l'addio dello storico tecnico Sir Alex Ferguson. Devo dire di no. Ha trovato questi giocatori... sono bravi ragazzi. Non a caso, il vero avversario del Leicester è stato il Tottenham, il cui secondo posto è comunque un grandissimo traguardo. Conti alla mano il suo premio sarà pari a un milione e settecentomila sterline, che si aggiungono all'ingaggio, un triennale da un milione e mezzo.

"Però non ho mai perso la speranza". Gli occhi strabuzzati dei giornalisti inglesi in sala stampa hanno fatto il resto, contribuendo ad alimentare la storia di quel Normal One che si stava per prendere la rivincita più bella di sempre con la serenità di chi ha aspettato tanto e si gode ogni momento prima della sacrosanta gioia. Il tecnico calabrese è riuscito non solo a far esprimere al massimo calciatori non blasonati ma è stato capace di gestire psicologicamente una situazione che sarebbe sfuggita di mano ai più.