Omicidio Yara, pm: Bossetti è incapace di controllarsi

Omicidio Yara, pm: Bossetti è incapace di controllarsi

Il Il pm di Bergamo Letizia Ruggeri ha chiesto la condanna all'ergastolo con isolamento diurno per 6 mesi per Massimo Bossetti, accusato dell'omicidio della 13enne di Brembate di Sopra Yara Gambirasio. Il pubblico ministero lo ha detto per motivare l'aggravante, nei confronti di Bossetti, delle sevizie e della crudeltà.

Come si intuisce, il "pentimento" di Bossetti nulla ha a che vedere con l'omicidio di Yara Gambirasio, per il quale il muratore di Mapello continua a dichiararsi innocente, ma si riferisce al suo comportamento successivo, come le lettere hard inviate ad un'altra detenuta e che in seguito sono state ammesse al processo come prova. Le accuse nei confronti del muratore sono di omicidio volontario pluriaggravato e calunnia ai danni di un collega di lavoro. Il tutto aggravata dalla minorata difesa: la 13enne Yara aveva contro di lei un uomo "e non era in condizione di potersi difendere". E ha poi aggiunto che, per quanto riguarda le fibre tessili trovate sugli indumenti della ragazzine, il "furgone di Bossetti è idoneo a generare fibre come quelle". "In questo delitto non è chiaro il movente - ha spiegato - ma ciò non indebolisce il castello accusatorio". "Ho sbagliato tutto nella vita e ora rimedierò tutto con la mia vita... me lo sono meritato e ora pagherò con la vita perché non ci dormo con quello che a lei ho fatto, ho sbagliato completamente tutto...".

La stessa incapacità, a detta della pm, dimostrata nel 2002 dal camionista Roberto Paribello che uccise la praticante commercialista Paola Mostosi.

Chiesto l'ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti, unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio nel processo a Bergamo. I tabulati telefonici di tutte le persone che transitarono a Brembate il 26 novembre 2010 e le immagini delle telecamere - ha ricordato l'accusa - furono acquisite, infatti, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della ragazza, mentre la figura di Bossetti comparve nel giugno 2014.

"Non ce la faccio più a vivere in questo stato, sono stanco di sopportare tutte le sofferenze ingiuste... la mia vita è mia e la gestisco come voglio... sto continuando nel combattere per i figli ma - sottolinea Bossetti nelle 7 pagine che 'Oggi' pubblica - non so fino a quanto ci riuscirò..." E' lui l'assassino della piccola Yara, uccisa in un giorno maledetto di novembre nel 2010?