Nomine al teatro Regio di Parma, indagato il sindaco Pizzarotti

Nomine al teatro Regio di Parma, indagato il sindaco Pizzarotti

Negli ultimi tempi, il primo cittadino di Parma si era allontanato dalle posizioni più ortodosse del M5S. "In seguito alla denuncia su una vicenda che ebbe un notevole risalto anche sulla" stampa c'è stata l'iscrizione nel registro degli indagati. Lo dice il sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti in un video postato sulla pagina facebook dopo la notizia dell'indagine a suo carico sulle nomine alla Fondazione teatro Regio di Parma. Hanno promesso al mondo che mai uno dei loro, se solo sfiorato dal sospetto di un comportamento meno che irreprensibile, sarebbe rimasto al suo posto.

Un altro sindaco del MoVimento 5 Stelle è sotto indagine da parte della magistratura. L'indagine era partita in seguito all'esposto del senatore del Pd, Giorgio Pagliari. Con la Procura consueto atteggiamento collaborativo. "Andiamo avanti, il mio impegno continua senza esitazione" ha scritto il primo cittadino". "Non parteciperò al dibattito, per me parleranno i fatti". Nogarin si è difeso sottolineando di aver ereditato una partecipata da 42 milioni di euro.

Intanto se da Grillo non è arrivata (finora) nessuna telefonata di solidarietà, massimo è l'incoraggiamento al sindaco da parte del Movimento 5 Stelle di Parma. Un affronto che per l'ala più ortodossa diventa motivo sufficiente a chiedere la testa di Pizzarotti scampato per ora all'espulsione. "Spero che Federico possa dimostrare di avere agito correttamente". L'avviso di garanzia a Pizzarotti e agli altri indagati è stato mandato diverse settimane fa. La posizione scomoda di indagato lo ha messo nella condizione di essere facilmente scaricabile. L'inchiesta, che coinvolge anche l'assessora alla Cultura Laura Ferraris, riguarda due nomine: quella di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e quella di Barbara Minghetti a consulente per lo sviluppo e i progetti speciali. A commentare la vicenda anche la candidata sindaca Cinque Stelle a Roma Viriginia Raggi: "Questo lo valuterà lui". Dapprima infatti l'amministrazione aveva promosso un bando pubblico al fine di trovare una nuova guida per il Teatro Regio, ma lo stesso bando fu eluso e le nomine caddero direttamente su Meo e Minghetti, che non risultavano tra i partecipanti al bando. Arrivano 30 domande, valutate da una commissione composta da: Cristiano Chiarot, sovrintendente della Fenice di Venezia, Antonello Zangrandi, ordinario di Economia delle aziende pubbliche dell'Università di Parma e Alberto Nodolini, direttore artistico della Galassia di Vogue Italia.