Nissan diventa il maggiore azionista di Mitsubishi

"Credo - ha detto il numero uno di Mitsubishi Osamu Masuko - che quest'alleanza di capitale sarà apprezzata da clienti, partner, azionisti, impiegati e tutti coloro che hanno un interesse nella nostra azienda e che oggi sono preoccupati".

Una mossa finanziaria che segue una collaborazione strategica in atto già da cinque anni, in diversi ambiti, tra cui tra cui gli acquisti, le piattaforme per veicoli comuni, la condivisione di tecnologie e l'utilizzo congiunto degli impianti.

Nissan, precisamente, rileverà 506 milioni di azioni Mitsubishi ad un prezzo unitario pari a 468,52 yen, per un ammontare complessivo che si attesta all'incirca sui 2,2 miliardi di dollari.

Nissan si ritornerà in mano una quota del 34 per cento del capitale, salendo di colpo al primo posto tra gli azionisti, davanti alla stessa Mistsubishi Heavy Industries che, completato l'ingresso, avrà un 20 per cento. "Sosterremo MMC nell'affrontare le attuali sfide e li accogliamo come nuovo membro della nostra famiglia allargata dell'Alleanza", ha affermato Carlos Ghosn, presidente e amministratore delegato di Nissan, riferendosi all'alleanza globale di 17 anni con Renault. Nissan ha anche acquisito partecipazioni e firmato partnership con altri gruppi automobilistici, tra cui Daimler e AvtoVaz.

Mitsubishi come Volkswagen? Assolutamente no - e perdonate l'ossimoro - almeno secondo la casa giapponese, che ieri ha diramato un comunicao ribadendo come le auto importate in Europa rispettino le normative del Vecchio continente e i problemi circa le emissioni riguardino unicamente le auto prodotte e vendute in Giappone.

"Questi risultati solidi riflettono il successo della nostra continua offensiva di prodotto, in particolare nel mercato del Nord America". Nissan prevede di aumentare ulterioremente le vendite del 3,3% a 5,6 milioni grazie al contributo soprattutto delle Nissan Maxima, Altima e Titan e della Infiniti Q30, ma esprime cautela sul fronte finanziario. "Abbiamo adottato un atteggiamento cauto per l'anno fiscale in corso a causa della persistente volatilita' dei mercati e dei tassi di cambio", ha ammesso Ghosn.