Nibali vince il Giro d'Italia: "Ora punto alle Olimpiadi"

Nibali vince il Giro d'Italia:

E' un autentico miracolo quello dello "Squalo", iniziato alla terz'ultima tappa, con la vittoriosa cavalcata finale su Risoul che lo aveva portato a soli 44' dalla maglia rosa. Il primo a tagliare il traguardo fu Nibali, che non solo si posizionava al secondo posto in classifica generale ma accorciava notevolmente il suo svantaggio dalla nuova maglia rosa Esteban Chaves.

Giacomo Nizzolo (Trek - Segafredo), arrivato primo sulla linea, è stato retrocesso dalla giuria che ha giudicato scorretta una sua azione in corsa nei confronti dello stesso Modolo. Con il contributo di Tanel Kangert, andato in fuga e fermato dall'ammiraglia per trainare Nibali fino alla vetta, il corridore siciliano ha fatto la differenza, guadagnando oltre un minuto e mezzo su Chaves, che non è riuscito a tenere le ruote di Valverde e Uran perdendo così la maglia rosa conquistata ieri. Lo 'Squalo dello Stretto' bissa il successo del 2013 e si conferma corridore da corse a tappa.

Poi però, nelle ultime due tappe di montagna, precedenti alla passerella finale di oggi, sono successe alcune cose che hanno reso possibile una delle rimonte più straordinare nella storia di questo sport, complice un pizzico di fortuna, una grande strategia di squadra, gambe ritrovare e una classe immensa. E' stato un giro logorante. I messaggi ricevuti? Era impossibile leggerli tutti, avrò modo di leggerli nei prossimi giorni. Un vero e proprio miracolo, perchè Nibali è stato in difficoltà sia nella seconda che in parte della terza serttimana, probabilmente a causa delle troppe aspettative che il grande pubblico nutriva nei suoi confronti. "Non ci sono parole, sono molto felice". Nibali racconta quindi: "Kruijswijk è caduto ma verso la somma del Colle dell'Agnello mi ero reso conto che faticava a respirare e quindi gli ho messo pressione attaccando in discesa".