Nettuno - Fassina, riammessa una sua lista per le comunali di Roma

Nettuno - Fassina, riammessa una sua lista per le comunali di Roma

La riammissione della lista quindi e' per i giudici la decisione "più rispettosa, al contempo, del principio del favor partecipationis, inteso come ineludibile declinazione dell'effettiva garanzia di esercizio dei diritti politici costituzionalmente garantiti, e degli interessi pubblici sottesi alla normativa di riferimento, restando, comunque, salvaguardata l'acquisizione delle dichiarazioni sull'assenza delle cause di incandidabilità (che, nella fattispecie, non risulta contestata) entro il termine normativamente stabilito per le definitive determinazioni in ordine all'ammissione delle liste (e, quindi, senza alcun nocumento per i principi di celerità e certezza del procedimento elettorale)". Non ci fermiamo qui.

Nonostante la possibilità di essere riammessi attraverso un nuovo ricorso al Consiglio di Stato (annunciato dallo stesso Fassina e dal suo staff), si può considerare questo ulteriore "colpo di scena" come un presupposto per l'apertura di nuovi scenari nella corsa in atto. Fassina potrà correre per il Campidoglio. "Io mi assumo la responsabilità politica di quello che è successo". Di fatto, tra i tre, la palla avvelenata ritorna nel campo del renziano che da una settimana, dal primo verdetto della commissione elettorale, aveva iniziato un lento ma pressante forcing sulla sinistra. Ovviamente, poi venne il Consiglio di Stato... Il Consiglio di Stato ha messo nuovamente in corsa Stefano Fassina per le amministrative del 5 giugno. Ad ogni modo, per ora, anche il portavoce nazionale di Sel Nicola Fratoianni cela il disappunto rimandando al Consiglio di Stato. Fassina con le sue liste era quotato nei sondaggi attorno al 6%. Ma gli spifferi che soffiano nei corridoi del Nazareno dicono anche che il candidato è considerato, ai piani alti, troppo remissivo per l'importanza della partita romana.

Le elezioni di Roma si infittiscono sempre più di mistero e fino alla prossima pronuncia da parte del Consiglio di Stato nulla sembra essere già scritto. Con le stesse motivazioni il Consiglio di Stato ha ammesso alla partecipazione elettorale anche la lista 'Rete liberale', a sostegno del candidato sindaco Alfio Marchini, ed esclusa dal Tar del Lazio. A partire dal Pd, che guardava con molta golosità ai voti in libera uscita della sinistra.