Motomondiale: Gp Italia, Rossi "ritiro pesante per il campionato"

Motomondiale: Gp Italia, Rossi

Il pesarese ha un ritardo di 37 punti dal maiorchino e di 27 da Marc Marquez. Anche perché i motori che abbiamo tolto avevano quasi il doppio dei chilometri, senza problemi hanno girato per due giorni. Non abbiamo la controprova ma lha detto anche Lorenzo che Rossi ne aveva di più” sottolineando che “lultimo pensiero che avevamo era laffidabilità, Valentino mi ha ricordato che lultimo motore rotto è stato Misano nel 2007. È un grande peccato e qui al Mugello, con tutta questa gente, brucia ancora di piu' perche' ero molto veloce e in gara mi sentivo bene. Il motore di Valentino aveva molti meno km di quello di Lorenzo, sostituirlo preventivamente dopo quanto capitato allo spagnolo significava far correre Rossi con un motore mai utilizzato, troppo rischioso. Niente di diverso e' stato usato domenica. È solo sfortuna - e prosegue il capo meccanico di Rossi - Valentino era molto competitivo sin da sabato, era li con Lorenzo e lo controllava, ne aveva di più dello spagnolo. Voleva valutare le gomme a metà gara per poi superare e andarsene.

Il Mondiale non è ancora chiuso secondo lui: "No, abbiamo fatto un terzo del campionato e ci sono ancora dodici gare". Bisogna poi dire che con le Michelin è più facile commettere l'errorino e bisogna capire cosa può succedere. Marquez va forte, sarò di parte ma dico che Valentino andava più forte di tutti.

Scene pessime arrivano dalla MotoGp, alcuni ignoranti che si spacciano per tifosi di Valentino Rossi, hanno messo in scena un orrendo siparietto Il pre-Mugello è stato davvero caldissimo, ma ciò che è successo durante la gara di MotoGp è stato probabilmente anche peggio. "Certo due motori rotti uno dietro l'altro mi fanno pensare che qualcosa nella fornitura non era all'altezza". "Nelle prossime due gare possiamo essere competitivi come al Mugello".