MotoGp, Valentino Rossi: "Sono pronto, al Mugello non farò errori"

MotoGp, Valentino Rossi:

Parola di Jorge Lorenzo che qui ha vinto nel 2011, 2012, 2013 e nel 2015. E' più il casino che si fa prima, che quello che succederà veramente.

"Qui l'anno scorso abbiamo avuto problemi fino al sabato tranne poi trovare una soluzione per la gara".

Lorenzo e Marquez avranno le guardie del corpo, forse visti i tanti tifosi servivano anche a te? Jorge spiega così il suo feeling con la pista toscana: "Ci sono tracciati in cui trovi meglio i tuoi limiti e hai dei vantaggi e il Mugello è uno di questi: è la pista dove ho ottenuto i miei risultati migliori negli ultimi anni, ed è la mia preferita".

Veniamo alla classe regina e agli anni della MotoGP 4 tempi che hanno cambiato il mondo delle moto e lo stile di guida. "Questa decisione però spettava a Ducati.Ora però sono concentrato su Yamaha, è Rossi il mio compagno". "Voglio sentirmi come gli altri e sono convinto non succederanno episodi pericolosi".

Il Mugello è sempre un posto speciale per Valentino Rossi. Qui dal 2009 non sono stato abbastanza competitivo.

Di parere opposto il due volte iridato pilota della Honda.

"Secondo me alla fine il mercato è andato come mi aspettavo". Ma sarebbe stato un buon compagno di squadra anche Iannone, che è un pilota molto veloce.

Praticamente una pista che conosce a memoria, che è favorevole alle caratteristiche tecniche della sua Yamaha YZR-M1!

"Ci sarà un grande cambiamento per me perché per le prossime due stagioni sarò in Suzuki, e ne sono contento perché mi hanno illustrato un bel progetto".

"Al GP di Le Mans abbiamo raggiunto in ritardo il giusto set up per la gara, al Mugello non faremo di nuovo questo errore - ha continuato Rossi -". Infine anche il ringraziamento verso i vertici della Ducati che lo hanno sempre appoggiato: "Ho vissuto tanti bei momenti con loro, tra i quali il primo podio in MotoGP, ma il futuro sarà diverso".

Sono in forma e la moto è competitiva. "Qui i tifosi si sentono di più che da altre parti ed è davvero emozionante correre". Non ho bisogno una guardia corpo, infatti l'ho detto anche Dorna. Bisognerebbe avere rispetto per i piloti, come per i calciatori o per qualsiasi altro atleta. Insomma, si è arrivati ad un'esasperazione tale che i piloti spagnoli non potranno effettuare, per sicurezza, attività legate agli sponsor e si limiteranno a semplici e rapide dichiarazioni in conferenza stampa.