Miroslav Klose, addio alla Lazio con gol su rigore

Dopo il goal di Vecino, la Lazio si disunisce ed i viola ne approfittano: al 40', Bernardeschi, servito da Tello, firma il sorpasso della Fiorentina e, dopo appena cinque minuti, lo stesso Tello concretizza una ripartenza e cala il tris. Il bomber tedesco, infatti, ha fatto chiaramente intendere di essere rimasto deluso dall'atteggiamento della società che non gli avrebbe neppure offerto l'eventuale prolungamento del contratto in scadenza a giugno. Miroslav Klose giocherà l'ultima partita in Serie A e completerà il reparto offensivo con Candreva e Keita. Sousa concede al portiere Lezzerini il posto da titolare. Prova a reagire la Lazio al 60' ma il violento destro di Onazi da fuori area termina alto. A questo punto la Lazio crolla, i gigliati la fanno da padroni e nel giro di 15 minuti trovano il raddoppio: Tello supera in velocità un inguardabile Konko e mette in mezzo un pallone che Bernardeschi, agevolata dalla pessima marcatura di Bisevac, può insaccare di prima. Il Napoli è una squadra che in area di rigore produce anche di più della Juve, e lavorava moltissimo per Higuain che ha potuto rompere ogni limite. Dai microfoni di Mediaset Premium, Miro Klose fa il bilancio dei suoi 5 anni con la maglia della Lazio, club a cui oggi ha dato l'addio con una rete, quella segnata su rigore contro la Fiorentina. Una sola vittoria per la Fiorentina nelle ultime 11 giornate: sei pareggi e quattro sconfitte completano il parziale. Dal dischetto va, ovviamente, Miroslav Klose che saluta l'Italia come solo lui sa fare: palla da una parte Lezzerini dall'altra. Le intenzioni del presidente biancoceleste, Claudio Lotito, sono chiarissime: per la panchina dei romani c'è bisogno di un allenatore con più esperienza, e tutte le ricerche si sono soffermate su Jorge Sampaoli. La Fiorentina ha vinto solo una delle ultime dieci partite disputate: negli ultimi tre match, dopo la sfortunata sconfitta interna contro la Juventus, i viola hanno raccolto due pari senza reti contro il Chievo in trasferta e il Palermo in casa. Inutile però l'assalto finale dei biancocelesti verso la porta avversaria, con il risultato finale che si attesta così sul definitivo 4-2 in favore della Fiorentina. La Lazio regala un tempo agli avversari, e poi prova a rispondere con l'orgoglio e le iniziative di un Keita a tratti inarrestabile: non ci riesce, e alla fine di una stagione cominciata con il preliminare di Champions League le restano più domande che risposte.

Ora la Lazio cerca la rimonta e con Keita sfiora il gol in due occasioni.