Migranti, tre naufragi in tre giorni nel canale di Sicilia

Migranti, tre naufragi in tre giorni nel canale di Sicilia

Ennesimo naufragio di un barcone di migranti nel Canale di Sicilia, il terzo in tre giorni. All'arrivo dell'unità della Marina il barcone era semi-affondato. Sul luogo della tragedia è intervenuto un secondo velivolo di Eunavformed, spagnolo, che ha lanciato in mare kit di salvataggio. Non si escludono decine di dispersi. Circostanza questa che rappresenterebbe una sostanziale novità nello scenario delle migrazioni visto sin qui: la stragrande maggioranza dei migranti che percorrono la rotta mediterranea infatti, come confermato dai numeri diffusi anche dal Viminale in questi giorni, sono i cosiddetti migranti economici provenienti dall'Africa subsahariana. A bordo vi sono un centinaio tra donne e minori. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Ad accoglierli i medici dell'Asp di Palermo e dai volontari della Croce Rossa e della Caritas Diocesana.

È giunto, invece, al porto di Pozzallo il pattugliatore "Asso 29" con altri 657 migranti a bordo, dei 704 salvati nelle scorse ore nel Canale di Sicilia. Diciassette, ieri, le operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa di Roma delle Capitanerie di Porto: oltre 2.000 le persone tratte in salvo da mezzi della stessa Guardia costiera, della Marina Militare, di organizzazioni non governativa e di quattro rimorchiatori e un mercantile dirottati per i soccorsi.

L'ultimo dramma è stato quello del barcone rovesciato con 100 persone a bordo a circa 40 miglia dalle coste libiche.

Ventidue le operazioni di soccorso al largo della Libia, dove sono stati individuati diversi gommoni e barconi carichi di migranti. A bordo ci sono 629 migranti tratti in salvo e 45 cadaveri recuperati.