M5S, Beppe Grillo a Napoli per supportare Brambilla

M5S, Beppe Grillo a Napoli per supportare Brambilla

Tutti volevano una società nuova, più onesta e più bella "che pria" diceva Petrolini, tutti i movimenti rivoluzionari avevano dei nemici esterni, tutti avevano i traditori interni, tutti avevano un elites illuminata che sapeva cosa era giusto o sbagliato. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere nel vedere queste liti da pollaio in cui si rivendicano espulsioni in base a "non regole" di un "non statuto". La battaglia è all'ultimo sangue ma noi ce la giochiamo tutta. Ce la giocheremo tutta. "L'avvocato Raggi candidato a sindaco di Roma" se eletta "risponderà ai cittadini", sottolinea durante l'incontro alla camera di commercio di Roma. I nostri migliori - aggiunge - non sono diventati migliori così. "O in un anno - ha detto Grillo - gli italiani decidono di darci una possibilità, o ce ne andiamo a casa".

Il comico ha anche risposto ad alcune domande sulla televisione, argomento che più volte è stato al centro delle discussioni del Movimento sull'opportunità o meno di presenziare ai dibattiti: "Io sono contrario a certi talk show pilotati, non alla tv". "Noi - ha aggiunto - abbiamo un anno, anno e mezzo di autonomia nervosa perchè non possiamo fare ancora cinque anni di opposizione: è pericoloso per la gente, è frustrante". Grillo ha ricordato le origini del Movimento, "un miracolo", paragonandolo a quello compiuto dal Leicester di Ranieri "Io e Casaleggio, siamo un miracolo". Come il Leiceste- dice Grillo, da ieri in città per il suo spettacolo al teatro Augusteo - La dimostrazione che i miracoli succedono. Poi venne la dura legge del gol, alle elezioni regionali venete del 2010 fu chiaro l'indirizzo politico del Movimento ma soprattutto chi comandava e in che modo. Se usato in politica potrebbe essere interessante: "se un parlamentare che hai votato non segue il programma è automaticamente espulso". Dopo le numerose polemiche sulla questione dell'allontanamento dal partito di Pizzarotti, ex sindaco di Parma, e di Nogarin, il Pd ha puntato il dito contro Grillo, reo di operare con due pesi e due misure. "Noi - ha spiegato - stiamo lavorando a un programma, il cosiddetto "blockhain", cioè le catene di blocco per l'informazione criptata".