Il Real Madrid vince la Champions all'ultimo rigore

Il Real Madrid vince la Champions all'ultimo rigore

Il predominio del calcio spagnolo è notevole, considerando anche la vittoria del 2015 del Barcellona e della tripletta del Siviglia, che ha trionfato in Europa League dal 2014 al 2016.

Inizia il Real Madrid che si porta in vantaggio con Lucas Vazquez, pareggia subito Griezmann.

Tuttavia che esista una sorta di maledizione-Champions nei confronti dell'Atletico e di Simeone è innegabile.

Certo, se Griezmann non avesse sbagliato un calcio di rigore ad inizio di riprresa (fallo di Pepe su Torres), forse sarebbe finita in modo diverso. Carrasco ha risposto a Sergio Ramos.

Attacco esoso - In attacco a Ronaldo e Bale si aggiunge Benzema e si superano agilmente i 200 milioni, mentre davanti il 'Cholo' ha speso in totale 75 milioni per Griezmann, Torres, Correa, Ferreira Carrasco e Vietto.

Stasera si giocherà la finale di Champions League, allo Stadio San Siro di Milan.

Tempi supplementari molto divertenti, visto che le due squadre non vogliono lasciare nulla al caso. Passaggi riusciti: 485 Real, 521 Atletico; entrambe le squadre hanno commesso parecchi errori in fase di impostazione della manovra, a dimostrazione di come i ventidue in campo abbiano giocato con il coltello tra i denti per tutto il tempo. Quando gli viene chiesto se c'è differenza a disputare una finale da allenatore rispetto ad una da giocatore: "Non sento sensazioni diverse ma ovviamente la situazione è diversa". Ma adesso è diverso, molto.

Numeri incredibili per il Real Madrid, che ora può essere veramente definita, curiosamente dopo la finale e l'edizione in cui ha convinto di meno, la regina di due ere calcistiche: prima per coppe vinte durante i decenni Coppa dei Campioni e prima nel ventennio di Champions. L'allenatore dell'Atletico Madrid, Diego Simeone, in conferenza stampa: "Fa male perdere in questa maniera, soprattutto considerando che è la seconda finale in tre anni che falliamo".

Ma alla fine va bene così.

"Quello che ho detto a Florentino Perez è stato grazie. La cosa più importante domani però sarà correre, correre e correre". Domani nessuno ricorderà che non è stato esattamente un trionfo, come nessuno ringrazierà Benitez per la parte che gli compete: il Real fino all'approdo degli ottavi lo aveva guidato lui.