Il monito di Cameron: "Brexit pericolosa per la pace"

Il monito di Cameron:

In vista del referendum del 23 giugno, David Cameron parla della 'Brexit', l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

A Londra, tuttavia, da ieri c'è un nuovo sindaco, Sadiq Khan, musulmano, di origine pakistana, laburista e appassionatamente pro-europeo, intenzionato a fare la sua parte per mantenere la Gran Bretagna in Europa.

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea metterebbe il continente a rischio instabilità e guerra. Johnson ha difeso la Brexit ricordando che Cameron non ha portato nulla a casa da Bruxelles e sfruttando le contraddizioni del premier: "Non credo che pensi seriamente che uscire dall'Europa possa portare a un conflitto visto che appena pochi mesi fa era preparato a chiedere agli elettori di uscire dall'Europa se non avesse ottenuto una Nunione ampiamente riformata. E' questo un rischio che vale la pena di correre?" ha domandato quindi Cameron, sottolineando che l'Inghilterra otterrà solo vantaggi per la sicurezza nazionale se rimarrà membro dell'UE. La pace e la stabilità godute dall'Europa in epoca recente sarebbe a rischio in caso di Brexit. "Una cosa che, peraltro, non è accaduta".

Dal canto loro, altre figure importanti della politica britannica come l'ex sindaco di Londra, Boris Johnson, il ministro della Giustizia, Michael Gove, e l'ex ministro del Lavoro e delle pensioni, Iain Duncan-Smith, sostengono che una maggiore integrazione nella zona euro minaccerebbe l'autonomia e la sovranità britanniche. Corbyn ha rimproverato in passato alla Ue di essere ispirata a principi troppi liberisti e di non difendere abbastanza i diritti dei lavoratori. Secondo un sondaggio di Ipsos Mori, il 58% degli italiani e il 55% dei francesi vogliono che si tenga nei loro Paesi un referendum come quello britannico per decidere se restare o meno nell'Ue.