I disastri aerei della EgyptAir

Prende sempre più corpo l'ipotesi terrorismo, dopo che ieri erano state diverse le tesi formulate: bomba, avarìa del motore, kamikaze. Secondo gli esperti di sicurezza aerea, la bomba sarebbe stata caricata a bordo direttamente a Parigi con la complicità di un dipendente dell'aeroporto Charles De Gaulle o della stessa compagnia EgyptAir. "Alle 3.39 la rotta del velivolo era a sud, sud-est delle isole Kassos e Karpathos". A bordo era presente anche Helal, direttore egiziano di Procter&Gamble negli stabilimenti Amiens, in Francia. Le ricerche sono continuate e ora sembra sia arrivata una svolta.

"Le immagini di cui disponiamo mostrano che l'apparecchio, che si trovava circa una decina di miglia all'interno dello spazio aereo egiziano, ha effettuato una virata di 90 gradi a sinistra e un giro completo a destra, scendendo da 37mila a 15mila piedi (circa 5ila metri), il segnale è stato perduto a circa 10mila piedi", ha spiegato Kammenos in conferenza stampa. Il ministro egiziano dell'Aviazione Civile, Sharif Fathy, ha interrotto la visita in Arabia Saudita per tornare al Cairo e seguire l'emergenza. Secondo una comunicazione rilasciata dall'Eliseo, il Presidente Hollande avrebbe telefonato al presidente egiziano Al Sisi per parlare dell'airbus scomparso e concordare una "stretta cooperazione". L'aviazione civile dell'Egitto, dunque, ipotizza che che il volo MS804 si possa essere schiantato in mare. Per il primo ministro francese, Manuel Valls, "non si esclude alcuna ipotesi". Decollato da Parigi e diretto al Cairo, l'aereo ospitava a bordo 66 passeggeri: tra questi, un bambino e due neonati. La compagnia ha poi chiarito che tra i 56 passeggeri ci sono: 15 francesi, 30 egiziani, un britannico, un belga, 2 iracheni, un portoghese, un algerino, un sudanese, un ciadiano, un saudita e un kuwatiano.