Festival di Cannes 2016 - 69esima edizione

Festival di Cannes 2016 - 69esima edizione

Si vociferava già nei giorni scorsi infatti che fra le protagoniste della passerella ci sarebbe stata di sicuro l'attrice Julia Roberts.

Fuori concorso al Festival di Cannes tocca a Money Monster, ultimo film diretto da Jodie Foster al quale la stampa ha riservato una piccola ovazione a fine proiezione. La sua pellicola risulta fra le più vincenti di Cannes, soprattutto per lo spaccato di vita moderna incentrato sul banking e finanza in genere. Lee Gates è un esperto di finanza che conduce un programma di successo. Concedendosi immancabili ed ammiccanti passaggi che fanno quantomeno sorridere, con Clooney a far da mattatore in questo senso, qua e là coadiuvato da altri.

Julia Roberts è sposata da 13 anni con il direttore della fotografia Daniel Moder. Clicca qui per vedere la foto di Susan Sarandon e Naomi Watts. Lee Gates (Clooney), il conduttore di Money Monster, un programma tv di economia, intrattiene con balletti, magie, canzoni, come se fosse un varietà. Con George Clooney, Julia Roberts, Jack O'Connell, Dominic West, Caitriona Balfe, Giancarlo Esposito, Lenny Venito, Emily Meade, Olivia Luccardi, Chris Bauer, Katrina E. Perkins, Aly Mang, Dennis Boutsikaris, Joseph D. Reitman, Christopher Denham e Darri Ingolfsson.

Eppure, secondo Mauro Sangiorgi - avvocato civilista pavese, anche autore della saga noir ambientata a Pavia che ha per protagonista l'avvocato investigatore Marcello Prati - esiste un altro possibile livello di lettura del fenomeno "farsi giustizia da sè", che per un attimo (il tempo di un film) si estranea dal mondo reale, per rimanere in quello della finzione, dove i parametri di legittimità e arbitrarietà cambiamo proprio in virtù della finzione.

Ma il punto su cui Money Monster davvero vacilla è la miopia di una visione che non cerca le falle strutturali di un sistema che ha causato nel giro di un ventennio l'impoverimento di una massa sterminata d'individui a vantaggio di un élite che sempre più domina incontrastata, bensì si sofferma sulle responsabilità personali, penali, di taluni che, avendone il potere, compiono atti leciti, permessi da un normatività che, evidentemente, non ha interesse a impedirli. "Oggigiorno siamo praticamente anestetizzati da tutto quello che vediamo in televisione e su internet, e quindi ricreare questa diretta televisiva è stato un modo sottile per commentare quanto accade quotidianamente".

Le donne registe sono ancora viste come mine vaganti, è una questione di razza, una guerra psicologica, i proprietari delle sale cinematografiche, quelli che veramente decidono se proiettare un film o meno, hanno paura che se parliamo di sentimenti invece che di esplosioni nello spazio, non riempiono le sale.

Sulla montee des Marches anche la regista del film, Jodie Foster, in abito lungo bicolore.