Emma Watson: "Per conquistarmi dovete farmi ridere"

La ricerca nel database per Emma Charlotte Duerre Watson, questo il suo nome completo, la elenca come beneficiaria di una società denominata Falling Leaves Ltd., che è sotto la giurisdizione delle Isole Vergini britanniche e ha un indirizzo nella Georgia.

Tramite un potente motore di ricerca, simile a Google, chiunque potrà scoprire chi è stato assistito dallo studio Mossack Fonseca nelle operazioni di presunta evasione fiscale.

Spunta anche il nome dell'attrice Emma Watson nella lista dei personaggi famosi coinvolti nello scandalo Panama Papers. Le imprese trasferiscono regolarmente a queste società delle informazioni sensibili, ma sembra che non valutino adeguatamente i rischi che corrono nel farlo. Guardando agli altri paesi spicca la mole di attività legata alla lussemburghese Eurobank.

Inoltre, secondo alcune ricerche, un'impresa media scambia dei dati online con circa 1555 partner o aziende con cui fa affari, che presentano degli standard e dei meccanismi di sicurezza informatica diversi. Il database contiene una grande quantità di informazioni sui proprietari delle compagnie, sui loro delegati e intermediari, ma non rende noti conti bancari, carteggi mail e transazioni finanziarie contenute nei documenti.

Intanto, pochi giorni fa, l'anonimo whistleblower che ha trasmesso i Panama Papers al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung (e che ha poi girato i file al Consorzio internazionale giornalisti investigativi) ha inviato al quotidiano bavarese un testo in cui spiega le motivazioni del suo gesto. Riguarda documenti trapelati dalla Mossak Fonseca, tra le più importanti società del mondo che si occupa di creazione e gestione di società off shore e in paradisi fiscali.

I giornalisti del Consorzio investigativo internazionale e Süddeutsche Zeitung hanno utilizzato il software Nuix per l'elaborazione, l'indicizzazione e l'analisi dei dati ed i ricercatori hanno utilizzato la funzione del programma per effettuare il riconoscimento ottico dei caratteri, tramite il quale si possono cercare il testo nel contenuto di milioni di documenti digitalizzati.