Chiesto ergastolo con isolamento per Bossetti

Chiesto ergastolo con isolamento per Bossetti

Intervistato ieri sera durante la trasmissione "Legge o giustizia", su Radio Cusano Campus, l'avvocato di Massimo Bossetti ha fatto una sua personale lettura della requisitoria-fiume (che si concluderà domani, mercoledì 18 maggio) del pm Letizia Ruggeri, titolare dell'inchiesta sull'omicidio di Yara Gambirasio, che vede unico imputato al processo di primo grado il muratore di Mapello. Il pm ha chiesto l'ergastolo con sei mesi di isolamento diurno.

Proprio per questa ragione, soprattutto in virtù del calvario che è costretta a vivere oggi la "moglie del mostro" ed in seguito allo scandalo delle "lettere hot" inviate dallo stesso Bossetti ad un'altra detenuta, ora il 46enne sembra essersi deciso a farla finita una volta per tutte.

Secondo il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, su Yara Gambirasio "si è voluto infliggere particolare dolore e ci si è riusciti". Per il pm Ruggeri "non è vi è modo di mettere in crisi il risultato genetico": Ignoto 1 è Bossetti e quelle presunte "anomalie" sul Dna mitocondriale restano sullo sfondo e "non inficiano" quella traccia principale (catalogata come 31G20, ndr) "positiva al sangue".

Quanto all'omicidio il pm non ha dubbi: "Si tratta di omicidio volontario - ha detto - perché abbandonando la ragazzina in quel campo si è causata volontariamente la morte". Infine il tentativo di fuga il giorno dell'arresto: il 16 giugno 2014, secondo la pubblica accusa, Bossetti avrebbe tentato la fuga, "consapevole delle sue responsabilità". "In questo delitto non è chiaro il movente - ha spiegato - ma ciò non indebolisce il castello accusatorio".

"Avvocati o non avvocati, pazienza - continua Bossetti nella sua missiva - io mi tengo una vita e ora me la gestisco io, e non aspetto più così tanto tempo nel soffrire ingiustamente per i loro errori, perciò che vada come vada fino a sentenza e poi deciderò una volta per tutte della mia vita, quello che deciderò è una mia decisione mamma e nessuno mi impedirà di fare quello che non dovrei mai fare". "Elementi che vanno letti complessivamente" e che dimostranocome "non cercammo di cucire addosso degli elementi, ma cercammoriscontri in quello che già c'era". Insomma per l'accusa Bossetti era a Bergamo e dunque potrebbe essere stato lui ad uccidere la 13enne.