Cattaneo rilancia: Tim punta sul 5G "L’Enel? Regole uguali per tutti"

Cattaneo rilancia: Tim punta sul 5G

"Il problema italiano non è il mobile ma il fisso", spiegano nel corso dell'audizione in commissioni riunite Comunicazioni e Industria al Senato dei vertici di Telecom, Flavio Cattaneo e Giuseppe Recchi. Per questo motivo ha costituito un apposito ramo d'azienda, la società Enel Open Fiber, che affitterà la fibra "spenta" agli operatori telefonici e ai fornitori di contenuti multimediali. E' quanto ha dichiarato da Francesco Starace a margine dell'assemblea degli azionisti. "Non so quanto l'Enel, o chi se ne occupa adesso, in particolare il dottor Starace che ha fatto i commenti, si è occupato di telecomunicazioni", ha sibilato Recchi aggiungendo: "Abbiamo in Italia i prezzi più alti in energia, se facessi il lavoro di Starace mi preoccuperei di far pagare di meno ai miei clienti, piuttosto". Mediobanca sostiene che sia positiva la possibilita' di una cooperazione tra Enel e Telecom, come manifestato anche dai manager delle due societa'. L'altro fronte che Telecom potrebbe aprire con Enel, sempre in riferimento alle regole, è quello europeo.

Secondo indiscrezioni Telecom starebbe valutando l'opportunità di rivolgersi all'Authority europea per avere riscontro sul rispetto delle condizioni di equa competizione. Telecom è assolutamente pronta a fare i propri investimenti e a partire prima con l'attivita' di 5G.

Gli attuali azionisti di Metroweb, Cdp e il fondo F2i, saranno anche azionisti di Metroweb-Enel Open Fiber. Cattaneo ha anche rilanciato la capacità della rete in rame e posto dubbi sulla effettiva necessità della rete in fibra per uso domestico.

Una seconda fonte dice che "la decisione è stata presa e domani Cdp darà mandato all'amministratore delegato di portare avanti trattative in esclusiva con Enel".

Sullo sfondo del duello tra Enel e Telecom si inserisce il Governo.

Riguardo l'andamento della società nell'esercizio 2015, Grieco ha sottolineato la buona performance del titolo in borsa, con l'azione che è cresciuta del 5,3%, "nonostante i riflessi negativi della congiuntura economica, che negli ultimi mesi hanno appesantito le piazze finanziarie, portando al calo del mercato italiano (-15%) e del settore europeo delle utilities (-4,2%)".