CANNES 69 - "Fiore" di Claudio Giovannesi

CANNES 69 -

Era già capitato col documentario "Wolf".la pellicola "Alì ha gli occhi Azzurri", sempre di Claudio Giovannesi, e con l'horror-movie Tulpa premiato al Frightest di Londra. Il suo film, "Fiore", racconta la storia di un amore giovanile che nasce in un carcere minorile e qui imprevedibilmente sboccia, a dispetto della separazione fra maschi e femmine e di un ambiente che dei detenuti comprime tutto, compresi i sentimenti. I due protagonisti della storia sono Josciua Algeri (Josh), un ex detenuto del Beccaria di Milano dove ha seguito un corso di recitazione, e Daphne Scoccia (Daphne); nel cast anch3e Valerio Mastandrea.

Il film Fiore è stato presentato proprio in questi giorni al Festival di Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs, dove ha ricevuto ottime recensioni. Daphne s'innamora di un coetaneo, Josh; ma il fiore dell'amore non può sbocciare tra le mura soffocanti della prigione e la loro relazione vive solo di sguardi da una cella all'altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. "Sono solo ragazzi rinchiusi, colpevoli di fronte alla legge ma innocenti in quanto giovani".

Sono due le clip promozionali che sono state pubblicate a supporto del film.

La risposta che il film ci dà è sì, è possibile vivere senza libertà, ma mai senza amore. Poi i due tentano di superare la distanza in qualche modo servendosi delle bolle di sapone.