Bpm-Banco Popolare: le cifre della fusione

Bpm-Banco Popolare: le cifre della fusione

Si presume che dalla fusione del Banco Popolare e della popolare di Milano possano venire fuori anche nuove idee di business, nuove prospettive economiche verso la clientela, con piani strategici aziendali ed un modello operativo, amministrativo ed organizzativo orientato verso il corporate, il private ed il retail. Secondo il piano, nel 2019 la banca che nascerà dalla fusione avrà un utile netto di oltre 1 miliardo di euro (Rote al 95%), mentre il rapporto cost/income scenderà dal 62% al 57,8%. I proventi operativi normalizzati passeranno da 5,1 miliardi a 5,2 miliardi di euro.

Ancora, è previsto un forte miglioramento della solidità patrimoniale.

Sul fronte dei costi, sono previste 1.800 uscite volontarie e ricollocamenti per circa altre 800 persone, che andranno a rivestire nuovi ruoli.

L'incidenza dei crediti deteriorati nominali dovrebbe esser pari al 17,9% (incidenza dei crediti deteriorati netti pari all'11,1%), copertura delle sofferenze al 59% e costo del rischio di 63 punti base nel 2019. In questo 12,9% c'e' gia' tutta la crescita del piano industriale", ha affermato Castagna, aggiungendo che "qui c'e' un qualcosa che vale per tutti: per gli shareholder, per chi lavora nelle banca e per i territori. Ma tutto ciò non potrà essere completo se non esisterà un piano giovani che preveda nel corso del triennio l'ingresso di 400-500 giovani.

Generosa politica dei dividendi: il target per il Dividend pay-out è del 40%. In grande spolvero i titoli Banco popolare e Bpm in borsa, con le azioni che guadagnano rispettivamente il 5,50% a 4,716 euro e il 2,16% a 0,5435 euro.

A Piazza Affari, intanto, Banco Popolare sta segnando una flessione dello 0,45% mentre la Popolare di Milano sta lasciando sul parterre lo 0,56%. Le stime dell'esperto restano comunque "leggermente inferiori ai target societari al 2019".