Bp, "pulizia" crediti: trimestre in rosso

Lo ha dichiarato l'a.d. del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, nel corso della conference call di presentazione dei conti trimestrali.

Le misure richieste hanno generato rettifiche su crediti per 684 milioni, un risultato netto negativo di 314 milioni che impatterà sulla redditività del Banco anche durante i prossimi mesi visto che Francoforte ha deciso di raggiungere un livello medio di copertura sui deteriorati al 49%, ovvero sui livelli più alti del sistema bancario del Paese.

Il mercato guarderà anche all'evoluzione dell'aumento di Veneto Banca, dopo il flop dell'IPO di Popolare di Vicenza nella quale è dovuto intervenire in maniera pesante il fondo Atlante, in conseguenza al quale la Borsa Italiana ha rifiutato l'ammissione alle negoziazioni del titolo Bpvi. Il matrimonio comporta un riassetto importante per quanto riguarda la governance delle banche e i due schieramenti erano poco propensi a lasciare le poltrone tanto che inizialmente si pensava di dare autonomia a BPM prevedendo due licenze bancarie.

La raccolta diretta è di quasi 82,7 miliardi di euro, in crescita, gli impieghi si attestano a 85,5 miliardi.

Commento molto positivo anche da Novara, dal vice presidente del Banco Maurizio Comoli: "L'assemblea ha approvato il passaggio fondamentale per diventare il terzo gruppo italiano".

Sul piano occupazionale, i sindacati sono già in fermento e chiedono garanzie sulla situazione post fusione. Soltanto con il piano industriale si potrà capire "il numero degli esuberi, il numero delle chiusure delle filiali e le sovrapposizioni delle sedi", spiegano i sindacati.

Insomma, "il Banco ha anticipato la pulizia di bilancio e noi apprezziamo quest'accelerazione nonché il lancio a breve dell'aumento di capitale per procedere alla fusione con Bpm ", affermano gli analisti di Kepler Cheuvreux che però hanno tagliato le stime: per quest'anno si aspettano una perdita netta di 0,45 miliardi (-30% le stime di eps 2017-2018) e rimosso il 15% di premio M&A, per cui il target price sul Banco Popolare scende da 9,4 a 5,6 euro (rating hold confermato). "Ne parleremo al cda di domani".

Tra la fine di settembre e la metà di ottobre si svolgeranno le assemblee straordinarie dei soci per l'approvazione della fusione, la trasformazione in Spa e lo statuto della nuova capogruppo. A novembre 2016 infine ci sarà la stipula dell'atto e l'efficacia della fusione.