Bomba inesplosa in una chiesa di Fermo

Ad esprimersi sull'esito del primo giorno di indagini, dopo il ritrovamento dell'ordigno inesploso di fronte al portone della chiesa di San Gabriele dell'Addolorata, è il Comandante Roland Peluso, che coordina il lavoro dei Carabinieri di Fermo, che insieme ai Ris stanno cercando di far luce sull'episodio. Nei mesi scorsi altri ordigni sono esplosi davanti a chiese del Fermano, le forze dell'ordine indagano per risalire ad eventuali collegamenti tra i vari episodi. La zona è stata isolata in attesa dell'arrivo degli artificieri. Vinicio Albanesi della Comunità di Capodarco. Sul luogo anche vigili del fuoco e 118. Agli artificieri quindi spetta anche il compito di accertare la pericolosità dell'ordigno.

Tra le ipotesi, quella di gesti intimidatori nei confronti della chiesa fermana, particolarmente attiva a fianco di poveri, immigrati, disagiati. Nella notte tra il 12 e il 13 aprile, un altro ordigno ha danneggiato l'ingresso della chiesa di San Marco alle Paludi, parrocchia retta da mons. La zona in cui è stato ritrovato l'ordigno comprende anche un centro commerciale e un multiplex. Don Vinicio - come lo chiamato tutti - parla di "preti nel mirino, non tanto le parrocchie" o "la Caritas". Gli investigatori - l'inchiesta è della Procura di Fermo - a questo punto non escludono nulla, neanche il gesto di qualche squilibrato.