Barack Obama abbraccia i sopravvissuti di Hiroshima (FOTO, VIDEO)

Barack Obama abbraccia i sopravvissuti di Hiroshima (FOTO, VIDEO)

È il primo presidente in carica degli Stati Uniti a farlo. Visiterà il Memoriale per la Pace assieme al premier giapponese Shinzo Abe "per onorare la memoria dei caduti della seconda guerra mondiale e riaffermare la comune visione di un mondo libero da armi nucleari", ha anticipato lo stesso Obama al suo arrivo in Giappone per il G7.

"Siamo qui per toccare con mano quanto una terribile forza ha devastato questo territorio". L'ordigno causò circa 60.175 morti saliti a 100.000 negli anni seguenti. È per questo che siamo qui a Hiroshima. Le loro anime ci parlano. Se dobbiamo "pensare una storia diversa", come ci invita a fare il primo presidente afroamericano, allora bisogna innanzi tutto che gli Usa smettano il ruolo di gendarme del mondo. Poi, il discorso atteso, emozionante, a tratti drammatico: quel giorno, ha detto Obama, "la morte è arrivata dall'alto", quando "la figura di un fungo ha preso forma levandosi verso questi cieli: immaginiamo il momento in cui la bomba cade, di sentire il terrore dei bambini, di ascoltare un pianto silenzioso".

Durante una breve cerimonia alla presenza del presidente Shinzo Abe, quindi, Obama si è limitato a portare un omaggio floreale tenendo un discorso in onore delle vittime al Parco della Pace, davanti al cenotafio, il monumento sepolcrale che ricorda i caduti, e che ha come sfondo il 'Gembaku Domu', la cupola rimasta in piedi dopo la tragedia. Prima di lui vi si erano recati anche gli ex presidenti Richard Nixon e Jimmy Carter, rispettivamente prima e dopo il mandato di capo dell'esecutivo.

Il presidente americano ha chiesto di non dimenticare mai il 6 agosto del 1945. A darci speranza è stato il suo discorso a Praga del 5 aprile, in cui ha dichiarato il suo impegno per un "mondo senza armi nucleari". Oggi, da Hiroshima, è tornato a chiedere di "distruggere gli armamenti nucleari" o "impedire ai fanatici di impadronirsene". "Stati Uniti e Giappone non hanno solo dato vita ad un'alleanza ma ad un'amicizia".

Il presidente che, nei suoi libri, si propose di "unificare il Paese, perché al di là dei colori di guerra dipinti in volto... siamo tutti americani" si lascia alle spalle gelo tra Casa Bianca e Congresso, una campagna elettorale avvelenata, la rabbia di Sanders, il nichilismo di Trump. "Ogni atto violenza delle nazioni ci dimostra che il nostro lavoro non è ancora finito".

Il presidente americano Obama si è recato ad Hiroshima, in Giappone.

Fino ad ora, la visita statunitense più importante era stata quella dello scorso aprile, con il segretario di stato John Kerry.

Hiroshima fu distrutta il 6 agosto 1945 per costringere il Giappone ad ammettere la sconfitta nella seconda guerra mondiale.