Banco Popolare, rosso per 314 mln nel primo trimestre 2016

Innalzato il livello di copertura dei crediti in sofferenza al 59,7% rispetto al 56,3% del 31 dicembre 2015, con conseguente crescita di due punti percentuali anche del livello medio di copertura della totalità dei crediti deteriorati che sale al 45,7%.

A stabilirlo, in modo perentorio, è la Banca centrale europea che chiede anche un capital increase pari a un miliardo di euro.

Si è conclusa poi, con esito favorevole, la due diligence con Banca Popolare di Milano, con cui Banco Popolare ha avviato un percorso verso la fusione.

"L'aumento di capitale è la 'conditio sine qua non' posta dalla Bce per realizzare la fusione con Bpm", aveva detto l'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, aprendo il suo intervento all'assemblea dei soci del Banco Popolare, riunita oggi a Verona per approvare l'aumento di capitale.

Con l'aumento di capitale, quindi, si entra nel vivo dell'operazione di fusione che dovrebbe portare alla nascita della terza banca italiana, sulla scia della maxi fusione che dette vita a Intesa Sanpaolo. Il numero uno di Banco Popolare ha comunque tenuto a precisare che "marzo è stato già un mese migliore" e che la banca dispone di "aggregati patrimoniali assolutamente ottimi". Il nuovo gruppo avrà 4 milioni di clienti e potrà contare su 2.500 filiali, con un attivo complessivo di 171 miliardi di euro, una raccolta diretta di 120 miliardi. Tale andamento è dovuto principalmente alla buona performance del risparmio gestito (-0,2% sul trimestre precedente a 20,8 miliardi) mentre la volatilità del mercato si è fatto sentire sull'andamento del risparmio amministrato (-7,6% a 12,2 miliardi). L'AD del Banco Popolare Saviotti ha garantito che "non ci sarà alcun licenziamento: chi uscirà è perché vorrà partecipare ai fondi di solidarietà". Il banchiere ha poi confermato che il piano congiunto per l'aggregazione tra Bpm e Banco Popolare sarà pronto intorno a metà maggio. Banco Popolare e BPM non hanno ancora presentato il piano industriale del futuro polo bancario, il documento che indicherà nel dettaglio gli obiettivi delle banche e tutte le misure da prendere. Lo ha detto l'ad del gruppo bolognese, Carlo Cimbri, nel corso di una conferenza stampa. Se le autorizzazioni arriveranno, come previsto, entro 90 gg, da settembre partirà la trasformazione in Spa, fino ad arrivare alla stipula dell'atto entro Novembre 2016.