Austria: ballottaggio presidenziali. Candidato destra radicale favorito

Austria: ballottaggio presidenziali. Candidato destra radicale favorito

Alle urne gli austriaci dovranno scegliere se certificare il successo degli ultra-nazionalisti di Norbert Hofer, oppure fare un passo indietro e tornare a valutare delle soluzioni non euroscettiche e più in armonia con i vertici europei. I seggi chiuderanno alle 17 e i risultati sono attesi di lì a poco. Ad una certa distanza, con il 21,3% delle preferenze, si era piazzato il 72enne candidato dei verdi Van der Bellen.

I sondaggi danno il primo in vantaggio, netto, e praticamente certo della vittoria. Tre giorni fa il secondo ed ultimo duello televisivo tra il candidato del Fpo (arrivato in testa al primo turno con il 35%) e lo sfidante non sembra cambiato le sorti, ossia lo scenario di incertezza che non ha fatto altro che aumentare la suspance in vista del voto di oggi.

La questione migranti. Sul voto pesa la questione migranti che ha causato una forte virata a destra dei voti austriaci.

In corsa, c'è il candidato del partito di estrema destra Norbert Hofer, che ha basato quasi tutta la sua campagna elettorale sulla lotta all'immigrazione.

La novità, infatti, è che per la prima volta per la massima carica dello Stato si battono due esponenti che non appartengono ai due principali partiti politici austriaci, i popolari (Oevp) e i socialdemocratici (Spoe). Recentemente anche il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, in una lettera ai ministri Gentiloni e Alfano, aveva spiegato di aver informato Vienna "che per il momento non abbiamo alcuna indicazione sulla necessità di reintrodurre i controlli di frontiera al Brennero nelle attuali circostanze, e questa decisione può essere presa solo come misura di ultima istanza, dopo una valutazione della sua adeguatezza e proporzionalità".

In Austria è il giorno del secondo turno delle elezioni presidenziali.

Gli 80 poliziotti al Brennero.