Appalti truccati, in manette il sindaco di Argentera

Appalti truccati, in manette il sindaco di Argentera

Turbativa d'asta è l'accusa nei suoi confronti: Giavelli, già indagato a metà marzo, è sospettato di avere truccato alcuni appalti del piccolo Comune - appena 77 abitanti - del Cuneese. Entrambi sono ai domiciliari.

Le indagini avrebbero fatto emergere irregolarità in due gare d'appalto indette dal Comune di Argentera: la prima a seguito del finanziamento, per circa un milione di euro, ottenuto dal Comune nell'ambito del programma denominato "6000 Campanili"; la seconda per la ristrutturazione della sede comunale. Al primo appalto ha partecipato anche la Massano. Per pilotare l'aggiudicazione dei lavori il sindaco, sempre secondo l'accusa, faceva invitare alle gare solo alcune imprese con cui concordava il ribasso da indicare nell'offerta. Nella sede della Massano è stato sequestrato un documento che indicava proprio le modalità di partecipazione alla gara e la percentuale da indicare. Poiché il tentativo non aveva avuto successo, l'amministratore della società, pochi giorni dopo l'inizio del controllo, violando i sigilli apposti alla documentazione cautelata e oggetto di esame da parte della guardia di finanza, aveva nuovamente tentato di impadronirsi delle carte. L'imprenditore, invece, in concorso con altri avrebbe turbato quattro gare d'appalto indette negli scorsi anni da quattro comuni in Piemonte e Lombardia. Al termine delle indagini i finanzieri hanno contestato all'imprenditore la mancata dichiarazione di redditi per oltre 2.000.000 di euro e Iva dovuta per oltre 200.000 euro.