Africa sostiene Migration Compact, ora Italia punta al sì Ue

Africa sostiene Migration Compact, ora Italia punta al sì Ue

E' il quadro delle relazioni tratteggiato dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ha ospitato alla Farnesina la conferenza ministeriale Italia-Africa - organizzata dal ministero degli Esteri in collaborazione con l'Istituto per gli studi di politica internazionali, Ispi - alla presenza di diversi ministri italiani e colleghi africani, insieme a parlamentari e rappresentanti delle agenzie regionali e internazionali. E fin dall'inizio si comprendono gli obiettivi di un evento realizzato così in grande: parlare da un lato all'Africa, decisivo bacino di voti per la partita del seggio non permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; dall'altro all'Europa, rivendicando il ruolo dell'Italia come "ponte" tra i continenti e Paese portatore di una proposta - il Migration Compact - che si propone di rispondere alla crisi migratoria in altro modo che con i muri. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando alla Conferenza Italia-Africa alla Farnesina.

Roma, 18 mag. (askanews) - L'Italia punta ad avere un "piano operativo di ampio raggio sull'Africa" al prossimo Consiglio europeo di giugno per fronteggiare alle radici il fenomeno migratorio, dopo aver incassato il sostegno dei partner africani al Migration Compact. L'Italia ha nostalgia del futuro.

L'Italia ha compreso che, nell'epoca della globalizzazione, l'informazione non permette più il totale benessere da una parte e il totale malessere dall'altra parte perché, quasi per l'automatismo fisico dei vasi comunicanti, i due mondi sono portati ad integrarsi ed uniformarsi.

Gentiloni ritiene si debbano "individuare 7-8 Paesi maggiormente colpiti dal fenomeno, con i quali ingaggiare accordi per il contenimento dei flussi migratori". In questo senso Mattarella ha rivolto un appello proprio all'Unione europea, ricordando che "l'Europa ha il dovere di concorrere allo sviluppo e alla stabilità dell'Africa", considerando queste come sue priorità. "Nonostante gli straordinari passi in avanti compiuti nel corso degli anni sono oggi necessari sforzi ulteriori e decisivi per eliminare, alla base, le cause delle migrazioni di necessità".

Mattarella ha messo in guardia sul terrorismo: "La sicurezza della vita propria e delle proprie comunità è messa a dura prova dalla minaccia incombente, insidiosa e trasversale, del fondamentalismo terrorista".

"L'auspicio - ha detto Mattarella - è di "poter realizzare fra di noi un dialogo ancora più forte e strutturato". "In Africa si svolgono otto delle maggiori operazioni internazionali di peacekeeping". Siamo di fronte ad un fenomeno globale che va affrontato con una strategia coerente.