Aereo Egitto, Parigi: ancora nessuna ipotesi privilegiata

Ritrovati i rottami dell'aereo A320 diretto al Cairo precipitato nel mare Egeo nella notte tra mercoledì e giovedì; i pezzi sono stati rinvenuti a 290 km a nord di Alessandria d'Egitto.

Parigi, 21 mag. (askanews) - Nessuna delle ipotesi al vaglio degli inquirenti sulle cause dello schianto del volo dell'Egyptair è "privilegiata" dopo la conferma dell'allarme fumo scattato a bordo del velivolo pochi minuti prima che precipitasse nel Mediterraneo, due giorni fa, con 66 persone a bordo. Alcuni media riferiscono che un allarme "Smoke" sarebbe stato trasmesso dai dati automatici prima della precipitazione. Il Ministro degli Esteri Gentiloni ha inoltre aggiunto che "Certamente non si può escludere che si sia trattato di un attentato terroristico". Purtroppo sempre secondo le stessi fonti, è troppo presto per poter trarre delle conclusioni sulle ragioni della tragedia costata la vita a tutte le 66 persone che si trovavano sull'aereo. Tesi fortemente condivisa anche dalla Grecia, Stati Uniti e dal governo russo. Mentre la Cbs News, citando fonti non meglio precisate, si è spinta ad affermare che il fumo proveniva da uno dei motori. A quanto sembra il fumo si sarebbe sviluppato nella parte posteriore per poi avanzare verso quella anteriore. Resta il fatto che i piloti del volo Ms804 non hanno lanciato Sos: una circostanza che un generale e pilota dell'Aviazione egiziana, Abdel Hakim Shalaby, ha spiegato con un'esplosione e non un guasto tecnico. Nella ridda di ipotesi e controdeduzioni, di tragicamente concreto vi sono i rottami ed effetti personali di passeggeri affiorati in mare.

È stato diffuso l'audio della conversazione del co-pilota con la torre di controllo di Zurigo: toni tranquilli, comunicazione di routine.