Si dichiara innocente l'infermiera accusata a Piombino di 13 omicidi

Si dichiara innocente l'infermiera accusata a Piombino di 13 omicidi

Una frase ad effetto di Fausta Bonino ("uno sfogo", dice il suo difensore, avvocato Cesarina Barghini) mentre risponde nell'interrogatorio davanti al gip, nel carcere di Pisa.

"E' innocente e lo dimostrerà". Ed è lo stesso legale dell'infermiera a spiegare che la donna "ha sempre svolto il suo lavoro correttamente e adesso si trova a dover rispondere di accuse infamanti". Cesarina Barghini, avvocato difensore della presunta infermiera killer Fausta Bonino, ha dichiarato alla stampa che la sua assistita e' stata vittima di un attacco mediatico tale da depistare gli inquirenti. "Perché la mia assistita è assolutamente innocente". "Io stessa ho ricevuto minacce sui social network e mi e' stato augurato di ricevere iniezioni letali di eparina".

Barghini poi ha escluso che la Bonino soffra di patologie psichiatriche, bensì di epilessia "ma nessuno uccide per colpa dell'epilessia". L'unica persona indagata, il cui unico indizio a carico è che fosse a lavorare nei turni in cui sono morte quelle 13 persone.

Ma, come hanno chiarito le indagini preliminari, il fatto che i pazienti siano morti per un dosaggio eccessivo di eparina è stato chiarito soltanto dopo la morte attraverso il prelievo del sangue. "Serviranno anche investigazioni difensive da parte nostra per correggere gli errori commessi e per questo servirà tempo". Per esempio, hanno voluto sapere perché nelle intercettazioni del Nas dei carabinieri si mostra preoccupata parlando con le colleghe.

"Su almeno otto-nove decessi, avvenuti prima delle segnalazioni fatte dal reparto ospedaliero e dunque dell'apertura delle indagini, non vi è alcuna certezza e occorre fare ulteriori accertamenti anche di carattere tecnico scientifico prima di poter trarre le conclusioni".

La Procura, che si è riservata di dare un parere sui domiciliari entro 48 ore, non si smuove dalla propria tesi.

"Quello che vogliamo provare a capire - ha ribadito Saccardi - è se i controlli e il sistema complessivo delle verifiche sia corretto" e "come migliorare l'organizzazione delle aziende per evitare che in un sistema di 55 mila persone, ci possano essere delle persone squilibrate e come sia possibile intervenire e controllare, prevenire", ha concluso.