Regime forfettario: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Regime forfettario: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Con l'intento di favorire ulteriormente le nuove iniziative economiche, il Legislatore, con la Legge di Stabilità per il 2016, ha modificato il co.65, disponendo che, a decorrere dal 2016, il reddito determinato con i criteri sopra richiamati sia assoggettato a un'imposta sostitutiva del 5%, per i primi 5 anni di attività. Con la circolare n. 10/E di oggi, le Entrate illustrano gli effetti delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e chiariscono i dubbi interpretativi emersi nel primo anno di applicazione del regime. I contribuenti che godono del regime fiscale di vantaggio (imposta sostitutiva ordinaria del 15%) devono compilare un apposito prospetto del modello Unico, fornendo una serie di informazioni sulle caratteristiche dell'attività e sui soggetti con i quali hanno avuto rapporti (commercialisti, avvocati, consulenti, fornitori). Ai fini delle imposte sui redditi coloro che applicano il regime forfetario sono esclusi dagli studi di settore, non subiscono ritenute d'acconto e sono esonerati dall'applicarle, sono, inoltre, esonerati dall'obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili. Tali soggetti sono, tuttavia, obbligati ad inviare apposita comunicazione telematica all'INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno, qualora interessati a fruire del regime contributivo agevolato. In particolare i contribuenti che applicano il regime forfetario non addebitano l'Iva in fattura, non devono osservare gli obblighi di liquidazione e versamento dell'imposta né gli obblighi contabili e dichiarativi previsti dal Dpr n. 633/1972. Chi, invece, avvia una nuova attività dal 2015, può accedere direttamente al regime al momento della richiesta di apertura della partita Iva. Tra i vari chiarimenti dati dalle Entrate nella Circolare ce ne sono alcuni importanti relativi al rapporto con i vecchi regimi abrogati dal 1° gennaio 2015.

Da quest'anno, inoltre, bisognerà confermare la presenza dei requisiti per l'accesso al regime e l'assenza della cause ostative nella dichiarazione dei redditi tramite la compilazione dei campi 1 e 2 del rigo LM21. La semplificazione, si legge nella nota delle Entrate, si colloca nel solco già tracciato in precedenza dalla Legge di Stabilità 2015 con l'entrata a regime della fattura elettronica P.A. e l'introduzione dello split payment.

Per i soggetti che iniziano una nuova attività, la norma, nella versione originaria applicabile per l'anno d'imposta 2015, prevedeva che i contribuenti in regime forfetario beneficiassero della riduzione di 1/3 dell'imponibile, al lordo delle deduzioni.