Processo Scajola, teste si suicida alla vigilia della testimonianza

Processo Scajola, teste si suicida alla vigilia della testimonianza

Pace avrebbe dovuto testimoniare il 13 aprile nel processo a Reggio Calabria in cui è imputato l'ex ministro Claudio Scajola.

Si è ucciso con un colpo di pistola nel suo ufficio il Colonnello della Guardia di Finanza Omar Pace. Proprio lì è stato trovato l'archivio segreto della coppia che ha fatto finire sul banco degli imputati l'ex ministro Claudio Scajola, con l'accusa di aver aiutato l'ex compagno di partito Amedeo Matacena a sfuggire a una condanna definitiva per mafia e a gestire il suo immenso patrimonio. A trovare il corpo un collega, dopo avere aperto la porta con una chiave di riserva intorno alle 8.30. Un incarico così diverso da quello che per anni e con eccellenti risultati aveva svolto, da spingerlo addirittura - secondo alcune voci - a minacciare le dimissioni.

In base alle ricostruzioni degli inquirenti O.P. è arrivato in ufficio alle 6.30 di mattina e dopo essersi chiuso nella sua stanza si è sparato un colpo con la sua pistola d'ordinanza. Ma oltre alla forte depressione dovuta alla perdita dei famigliari, si presuppone che Pace, il quale guidava l'ufficio che si occupava dell'analisi delle segnalazioni sospette (Sos), fino a qualche mese fa, non avesse reagito bene al trasferimento disposto dal direttore della Direzione investigativa antimafia Nunzio Ferla. L'uomo prima di uccidersi, ha lasciato un messaggio d' addio ai suoi familiari, che è stato sequestrato, insieme alle apparecchiature informatiche, dalla Squadra Mobile di Roma. L'ultima volta che si era affrontata la vicenda era stato venerdì scorso, quando in una riunione il direttore aveva riconfermato i trasferimenti.

O.P. era in forza alla DIA fino ad alcuni mesi fa, poi per via di una riorganizzazione interna era stato trasferito alla sezione antiriciclaggio, mansione però che non sarebbe stata gradita dal colonnello. Gli investigatori hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso e hanno anche sentito i colleghi della vittima. Si analizzano ora l' ambito famigliare, lavorativo e personale.