Omicidio Varani, Maso scrive a Foffo: ti capisco, non ti biasimo

Omicidio Varani, Maso scrive a Foffo: ti capisco, non ti biasimo

"Non posso biasimarti per quello che hai fatto", ha scritto. I giudici, gli assistenti sociali, gli intellettuali d' ordinanza ad intricarsi di te, delle tue emozioni più intime. Per egoismo. Aiutarti mi fa sentire finalmente migliore e mi aiuta a sconfiggere i fantasmi che alimentano i miei sensi di colpa. E ancora: "Il peggio è che pure a fine corsa rimarrai la bestia feroce da escludere". Marta Gaia ha raccontato come lei e Luca, nonostante la giovane età, parlavano di nozze e ha negato con forza che il compagno potesse essere implicato in giri di droga o sesso a pagamento, come gli assassini sostengono. Fra un quarto di secolo troverai qualcuno che ti riconoscerà per scacciarti. Sempre Foffo ha riferito che la scelta sarebbe caduta su Varani che Prato conosceva già perché si prostituiva.

La lettera di Maso, che oggi ha 45 anni e dopo essere tornato in libertà vive in una comunità di recupero per tossicodipendenti in Trentino, prosegue tra anticipazioni su ciò che attenderà Foffo in carcere - il ragazzo è detenuto a Regina Coeli-: "L'isolamento, la disperazione, gli sputi in faccia degli altri detenuti e la durezza delle guardie".

Una storia durata nove anni: "Lui mi voleva sposare, tutti i giorni mi diceva 'dai amore sposiamoci, anche in segreto da tutti'".

Toccante l'intervista a "Chi l'ha visto?" di Marta, la fidanzata di Luca Varani: "Di lui potrei parlare per ore; era una persona che si doveva conoscere tramite lo sguardo, una persona che veramente si incontrava davvero una volta nella vita". Lo invita a scrivergli, per potergli dare altri consigli di vita vissuta e suggerimenti, come quello di circondarsi di molti libri. Lettere di questo tipo lo fanno cadere nel più profondo sconforto. "Dobbiamo fermare questi tentativi di intrusione senza senso, per questo chiederemo al pubblico ministero se è possibile congelare la posta, in modo che la vedano prima gli avvocati e gli psichiatri e poi decideremo cosa consegnargli".

Il delitto di Manuel Foffo.

Mentre proprio Manuel Foffo si dichiara pronto all'ergastolo, sua madre e la fidanzata di Varani sembrano tracciare profili differenti sia della vittima che dei carnefici, svelando particolari finora passati inosservati dal punto di vista investigativo. Solidarietà tra killer (accertati e presunti), si direbbe.