Milano, donna incinta di 2 gemelli muore in ospedale

Milano, donna incinta di 2 gemelli muore in ospedale

L'intera comunità di Grosio è in lutto per la morte della compaesana Claudia Bordoni, morta all'ospedale a 36 anni mentre era incinta di due gemelli dopo la procedura di procreazione assistita. I medici hanno cercato di praticare un cesareo d'urgenza che non è riuscito: i due feti, che pesavano soltanto 300 grammi ciascuno, non sono sopravvissuti. Morti spesso inevitabili anche quando ci si trova negli ospedali più avanzati del Paese, come la Mangiagalli, dove ogni anno nascono 6.500 neonati.

Dopo una minaccia di aborto, era stata ricoverata dal 13 al 21 aprile scorso al San Raffaele, ma era tornata al pronto soccorso dell'ospedale anche il 25 aprile e dimessa solo dopo accurate visite da parte di ginecologi chirurgici e ostetrici. Giovedì l'improvviso aggravarsi delle sue condizioni, un'emorragia e il decesso suo e delle creature che portava in grembo. Poi, due giorni fa, era andata alla Mangiagalli, ma la situazione è precipitata fino al tragico epilogo. Perché il marito della poveretta, un ricercatore universitario ora ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica al fine di accertare come mai nessun medico delle tre cliniche che avevano ospitato la 37enne si sia accorto che qualcosa non andava a livello gastrico.

"Siamo tutti vicini alla famiglia in questo momento di gravissima perdita, così come siamo accanto alla nostra squadra di esperti per dare loro tutto il nostro appoggio". E' quanto ha dichiarato in una nota la direzione generale del Policlinico di Milano. "Non a caso la donna ci era stata affidata da un'altra struttura, proprio perché siamo punto di riferimento per gravidanze in cui sono possibili complicazioni", conclude la nota.

Morta al Policlinico di Milano una donna incinta di 2 gemelli, al sesto mese di gravidanza. Anche l'esito dell'autopsia aiuterà a capire la dinamica dell'accaduto, un dramma per il quale il Policlinico di Milano ha espresso vicinanza alla famiglia delle vittime, ribadendo, al contempo, "Piena fiducia nell'operato dei nostri medici e delle ostetriche, che hanno reso il nostro ospedale uno dei migliori e più sicuri punti nascita d'Italia".