Manuel Foffo: "Io plagiato da Prato, deve marcire in cella"

Manuel Foffo:

Il contenuto del telefonino, potrebbe anche chiarire meglio quali sono le responsabilità di Manuel Foffo e Marc Prato, i quali continuano a rimbalzarsi le accuse, sebbene il proprietario dell'appartamento degli orrori, giunto al suo sesto interrogatorio, abbia finora riconosciuto ogni sua responsabilità in merito al delitto di Luca Varani, dicendosi pronto a scontare l'ergastolo ma ribadendo la colpevolezza del 29enne Prato. Anzi, si tratterebbe di una pratica usuale per indurre altri ragazzi ad avere rapporti sessuali, tecnica che sarebbe stata già utilizzata da Prato nei tre giorni che hanno preceduto la morte di Luca. E quando Luca finisce di lavarsi, mezzo nudo, in preda ai conati di vomito per quello che ha bevuto, Prato gli ha detto che per lui era finita: "Abbiamo deciso di ucciderti". "Quando Luca è entrato in casa, ci siamo guardati negli occhi ed è scattato un clic". Nel nuovo interrogatorio fiume, il sesto davanti al pm nel carcere di Regina Coeli dove è rinchiuso da un mese Foffo cerca di mettere in ordine i fatti. Quella maledetta sera del 4 marzo scorso, l'ignaro ventitreenne è stato drogato con la cosiddetta "droga dello stupro", affinché fosse reso totalmente inerme. Dopodiché "abbiamo preso coltello e martello".

Tra le testimonianze contro il pr anche quella di Giorgia Lorenzin, amica di Prato, che rivela infatti: "Marc si vantava di riuscire a conquistare ragazzi etero e convincerli a fare sesso con alcol e droga. - ed avrebbe aggiunto - E' capace di crudeltà psicologiche, è un manipolatore". Il trentenne ha poi precisato "non è vero che Prato mi ha solo guardato e baciato sulla testa mentre succedeva tutto".

In particolar modo l'ultimo interrogatorio di Manuel Foffo, il quinto in totale, starebbe portando a conclusioni che combacerebbero con i primi risultati dell'autopsia sul cadavere del 23enne.

"Sì, confermo che volevamo ucciderlo". Era con me, ha partecipato.

Manuel Foffo: "Bullizzato perché obeso".

Foffo afferma che è stato sempre Prato ad offrire a Luca Varani "il cocktail corretto", cioè a base di GHB (acido 4-idrossibutanoico), la droga dello stupro liquida e incolore.