La Rai conferma: stasera in onda Riina jr, bufera su Vespa

La Rai conferma: stasera in onda Riina jr, bufera su Vespa

"A me hanno tolto mio padre", è la risposta del figlio di Totò Riina a Bruno Vespa che gli chiede cosa sia per lui lo Stato e cosa pensasse rispetto alla condanna del padre. Così Porta a porta ha confermato la messa in onda e annunciato che la registrazione dell'intervista sarà fatta ascoltare nel pomeriggio alla stampa.

Siamo sicuri che questa Italia tuteli maggiormente le vittime della mafia rispetto a soggetti come Salvo Riina, figlio di Totò Riina, uno dei più grandi criminali italiani e del mondo? Riina - secondo la scaletta del programma Rai, che già mesi fa aveva attirato critiche intervistando figlia e nipote di Vittorio Casamonica, sepolto previo funerale show che aveva occupato il centro di Roma - ricorderà i sedici anni accanto al padre latitante, le notti passate a guardare l'America's Cup, il silenzio con cui vennero seguiti i tg e gli speciali sulle stragi di Capaci e via D'Amelio.

Il resto l'hanno scritto i giudici, e io non me ne occupo'. E ancora si legge, come anticipa OGGI: "Pure mio padre Totò era a casa".

Il libro del giovane Riina, dicevamo. Non solo, andrà in onda questa sera un'intervista al figlio del boss alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa.

"La Fondazione Antonino Caponnetto esprime la propria totale contrarietà al fatto che i media pubblici e privati stiano dando alla presentazione del libro del figlio di Riina un enorme risalto". Family life´. "Meno male - dice Salvatore Borsellino - che non ha risposto alle domande su Falcone e Borsellino, ha avuto almeno questo pudore. Ma se questa sera andrà in onda avremo la conferma che Porta a porta si presta a essere il salotto del negazionismo della mafia e chiederò all'Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai". E saranno magari più interessanti della stessa Rosy Bindi, nominata presidente della Commissione antimafia nonostante la sua mancanza di esperienze in materia e una famosa, illuminante, autodefinizione ("Non sono certo esperta di mafia"). Michele Anzaldi, deputato Pd segretario in Commissione di Vigilanza Rai, commenta così, in un'intervista a "Repubblica.it", l'annunciata intervista di "Porta a porta". "Si poteva scegliere di fa scontare un minimo delle cose che avevano fatto".

La sensazione è che si faccia due pesi e due misure. "Non guarderò Porta a Porta". Bruno Vespa è un giornalista di lungo corso ed esperto, in grado di impedire a Riina jr di esaltare lo stragismo del padre e di bloccare eventuali, pericolosi messaggi mafiosi. La Rai Servizio Pubblico non può diventare il salotto di famiglie criminali. "No, questo la Rai non doveva farlo, chi si batte per fare scomparire la mafia si aspetta che le un uniche voci vicine alla mafia che meritano di essere amplificate siano voci di presa di distanze, di pentimento, di condanna della mafia anche quando questa ha il volto del proprio padre". "Perchè non dovrebbe?". Subbuglio in Rai, vertici per decidere il da farsi, 'riflessioni' anche all'interno del Cda dove il renziano Guelfo Guelfi, interpellato dall' Huffington Post, non esclude l'ipotesi di una "revisione" del contratto di Vespa. Balle: il servizio pubblico ha il dovere di concorrere al costruzione di un paradigma culturale e non di rincorrere gli ascolti con tutti i mezzi.