Juventus, Allegri: "Col Milan ci giochiamo lo Scudetto"

Juventus, Allegri:

La vittoria della Juventus contro l'Empoli e la contemporanea sconfitta del Napoli a Udine potrebbero aver indirizzato definitivamente la via per lo scudetto, che per la formazione bianconera guidata da Massimiliano Allegri significherebbe il quinto consecutivo. Domani la squadra svolgera' la seduta di rifinitura al mattino quindi, dopo la conferenza del tecnico Massimiliano Allegri in programma alle 14, partira' alla volta di Milano. Rispetto molto la Juve per la voglia che hanno di vincere, che mettono sempre in campo, da questo punto di vista sono un esempio per tutti. Locatelli come personalità può stare in campo, magari non è ancora pronto al massimo, ma ha un grande futuro davanti.

Resterà a Torino Paulo Dybala, perché "meglio non rischiarlo" ha confessato Max Allegri presentando Milan-Juve. "Di sicuro ora correre rischi non ha alcun senso".

"Domani dovrebbe giocare, sta crescendo ed ha acquisito molta più sicurezza grazie ad un maggiore impiego".

Una gara davvero particolare, visto che la Juventus ci arriva da squadra campione in carica e, salvo sorprese, pronta a festeggiare l'ennesimo scudetto. "Nel calcio la condizione psicologica è fondamentale". "I nostri numeri quest'anno sono belli, ma per farli diventare straordinari bisogna cucirsi sul petto il tricolore del quinquennio e, successivamente, agguantare la Coppa Italia".

Ci sono brutte notizie per il mister: si è fermato nuovamente Chiellini e gli esami effettuati hanno evidenziato una lesione di 2° grado, che comporterà un nuovo stop di 20 giorni circa. "Domani è Milan-Juventus, i valori si azzerano e a questo punto del campionato può essere decisiva".

"E' un pensiero di Mihajlovic e credo che sia giusto. La Roma anche sta facendo benissimo". "Arrivare in cima al campionato non è semplice, hanno ancora sette partite per rimontare e raggiungere l'Europa". Balotelli? Quando ero al Milan gli dissi 'aiutati che Dio ti aiuta'.

Allegri ha abituato i tifosi a decisioni inattese, come quella di far giocare Dybala nel derby dal primo minuto dopo aver avuto un affaticamento muscolare nella gara precedente con il Sassuolo, ma la paura di perdere per tanto tempo il calciatore spinge il tecnico ad una estrema prudenza. "Fa parte del mio lavoro". Sembra ieri, ma sono quasi due anni.