Elezioni, prove di dialogo nel centrodestra. Marchini: "Confrontiamoci"

Elezioni, prove di dialogo nel centrodestra. Marchini:

Cominciamo dal centrodestra. Non tutta rose e fiori la situazione all'interno della coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni: se all'inizio le prospettive dei tre leader convergevano su Guido Bertolaso, a seguito di alcune dichiarazioni di quest'ultimo, Matteo Salvini ha fatto marcia indietro lasciando così scoperta la parte di Berlusconi e appoggiando la candidatura di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Alla fine, per il nostro candidato sindaco ci sarebbe un vantaggio perché si avvicinerebbe al sorpasso su Giachetti. "Crediamo più alle manifestazioni dei cittadini e i cittadini sono con noi".

Secondo lei si avvicina il colpo di scena per Roma? C'è chi guarda a Meloni, chi a Marchini. A chi gli chiede se ha cambiato idea su Bertolaso risponde: "Sono i romani che non cambiano idea, come dicono i sondaggi".

Un movimento che prima ha saputo riportare alle urne un bel po' di gente allontanata dagli altri partiti, e poi ha ridotto nelle classiche braghe di tela, dopo le elezioni del 2013, il povero Bersani, convinto di catturare in Parlamento i grillini col suo velleitario progetto di un governo minoritario "di combattimento", come lo chiamava l'allora segretario del Pd, pre-incaricato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di risolvere la crisi. Dare discontinuità pensando di riportare quei meccanismi che hanno governato male per 20 anni non si può. A sinistra Sel (3,6%) e Si (2,6%) ottengono lo stesso risultato di Sel alle europee (6,2%). Ad oggi dunque Bertolaso e l'ex capo della Protezione civile vanno avanti insieme. Se uno corre per vincere lo dica. Basti guardare la ribellioni in corso contro Berlusconi da parte di Salvini e Meloni, un tentativo di dimostrare come il vecchio Silvio ormai non comanda più il Centrodestra. Preso atto del flop Bertolaso, la palla ora è nelle mani di Berlusconi che deve decidere cosa fare. Per il civico Alfio Marchini "il quadro generale evolverà e si esemplificherà" e "di quattro candidati (oltre a lui, Meloni, Bertolaso e Francesco Storace, ndr) ne rimarranno in campo..." "Quel sondaggio aggrega anche il 50% di quelli che non votano". Probabilmente, l'ex capo della Protezione Civile non ha retto la tensione degli ultimi giorni, e le insistenti voci secondo cui anche il leader di Forza Italia sarebbe a un passo dal riconsiderare la decisione presa quando lo ha candidato per il Campidoglio. E se non vuole più avere a che fare con la politica e con noi lo dica apertamente.