Draghi, con tanti giovani disoccupati si rischia una lost generation

Draghi, con tanti giovani disoccupati si rischia una lost generation

"Le misure adottate dalla Banca Centrale Europa negli ultimi anni hanno "ribadito che, anche dinanzi a forze disinflazionistiche su scala mondiale, la Bce non si piega a un livello di inflazione eccessivamente basso", dice Draghi, ricordando che gli "effetti avversi si sono intensificati agli inizi del 2016, rendendo necessario, da parte nostra, un orientamento ancora più espansivo della politica monetaria".

"L'elevata disoccupazione giovanile in Europa, nonostante colpisca la generazione più istruita di sempre rischia di creare una generazione perduta e dobbiamo agire velocemente per evitare che ciò avvenga". La domanda interna ha sostituito quella estera come motore della crescita. Nella prefazione al rapporto annuale per il 2015, è il governatore Mario Draghi ad esprimere i dubbi sulla capacità di tenuta della zona euro in caso di nuovi shock per l'economia mondiale. "In quel scenario, il nostro impegno al nostro mandato continuerà ad essere una ancora per la fiducia delle persone nell'Europa".

Banche, Patuelli (Abi): "Si lavora a una soluzione non di sistema, ma di privati": Parlando a margine del Salone del Risparmio, il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha fatto sapere che per il problema dello smaltimento delle sofferenze delle banche italiane e delle eventuali ricapitalizzazioni che si renderanno necessarie le istituzioni stanno lavorando ad una soluzione non di sistema, ma che vede protagonisti soggetti privati.

Mario Draghi ne è convinto: le misure di politica monetaria della BCE "si sono rivelate efficaci". La dinamica del credito ha iniziato a recuperare. Come illustriamo nel Rapporto annuale di quest'anno, la BCE ha contribuito a questo contesto in miglioramento attraverso due canali principali. L'occupazione ha continuato a salire. Infatti, in base ai calcoli effettuati dagli esperti dell'Eurosistema, senza il Qe "l'inflazione sarebbe stata negativa nel 2015, più bassa di oltre lo 0,5% nel 2016 e inferiore dello 0,5% circa nel 2017. Infine i timori di deflazione sono stati del tutto eliminati".

MILANO (MF-DJ)-L'Italia, tra i Paesi dell'Eurozona caratterizzata da squilibri eccessivi di bilancio, "ha registrato un tasso di implementazione" delle riforme richieste dalla Commissione europea "un po' piu' forte rispetto a quello del Portogallo e della Francia".