Caso Regeni, dichiarazioni shock di una giornalista egiziana: "Che andasse al diavolo"

Caso Regeni, dichiarazioni shock di una giornalista egiziana:

Il presidente egiziano ha garantito una collaborazione totale all'Italia fino alla scoperta della verità e ha sottolineato che, spesso, quanto riportato dai media egiziani sul caso di Giulio Regeni erano menzogne.

Così un'attrice e presentatrice egiziana, Rania Yassin, si è espressa sulla vicenda di Giulio Regeni sugli schermi della tv Al hadath Al Arabiya tv, canale saudita appartenente al grande network Msc. Nella denuncia- avviata dal responsabile della stazione di polizia di Azbakiya, la stessa dove l'agenzia ha riferito che il ricercatore italiano era stato portato dopo il suo arresto- si accusa la Reuters di avere pubblicato "notizie false che puntano a disturbare l'ordine pubblico" e di "diffondere indiscrezioni che danneggiano la reputazione dell'Egitto".

Il caso di Giulio Regeni ha sconvolto l'Italia e il mistero intorno al suo omicidio sembra essere ancora lontano da una soluzione. Infine lascia intendere che Regeni appartenesse ai servizi segreti e chiude il servizio: "Non rompete insomma, siamo davvero stufi di voi".

Ma l'invettiva non finisce qua, perché la giornalista procede diritta verso l'insulto "all'inizio francamente sentivo pietà nei suoi riguardi, un ragazzo ucciso, ma adesso basta, che andasse al diavolo!". Andate al diavolo. Questo è un complotto. A supporto di questa notizia la Reuters sostiene di aver raccolto le testimonianze di 3 agenti di polizia ed altri 3 della sicurezza nazionale, rifiutandosi per ovvie ragioni di rivelare le fonti. "Anche noiab- biamo un egiziano morto in Italia e non stiamo facendo tutto questo clamore".

La presentatrice si chiama Rania Yassen.

Tutto ciò indica una sola cosa: siamo davanti ad un complotto! "Come se Regeni fosse il primo caso di omicidio in tutto il mondo". Ma non solo: la presentatrice ha anche definito "una provocazione" le varie teorie sull'omicidio.

In Italia secondo la giornalista "le bande mafiose fanno di tutto".