Caso Fortuna Loffredo a Caivano, in carcere accusato di omicidio

Caso Fortuna Loffredo a Caivano, in carcere accusato di omicidio

Gli esami specialistici sulla bambina hanno poi rivelato inequivocabilmente i segni delle violenze sessuali subite. Ora i due si trovano in custodia cautelare dallo scorso novembre con l'accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia di 3 anni, sorella del bimbo morto. La donna di 26 anni era madre di un altro bambino di 3 anni morto il 28 aprile 2013 precipitando anche lui dal balcone dello stesso palazzo del parco Verde di Caivano in cui morì un anno dopo Fortuna Loffredo.

Dall'inizio il sospetto della procura è che Fortuna Loffredo fosse rimasta coinvolta in un giro di pedofilia, del quale forse anche altri bambini del Parco Verde sono vittime.

La madre di Fortuna, oggi durante un'intervista all'interno del Parco Verde a seguito nella svolta delle indagini, ha dichiarato:"Da una parte sono contenta perché ho avuto giustizia, dall'altro dico che quei due devono marcire in carcere perché hanno ammazzato mia filia".

Caputo era il vicino di casa della piccola Fortuna che abusava di lei da tempo.

La bimba era precipitata dal sesto piano del palazzo dove abitava con la madre al Parco Verde a Caivano, il 24 giugno di due anni fa. L'autopsia, all'epoca, stabilì che il corpo della piccola aveva subito abusi sessuali e da lì si aprirono le indagini al fine di trovare il responsabile di tale gesto orribile. Una magra consolazione, visto che la vittima di tutta questa vicenda è una bimba di appena 6 anni, Fortuna Loffredo, di cui tanto vi abbiamo parlato nell'ultimo anno e mezzo.

"Gli adulti ostacolavano le indagini, mostrando una indifferenza omertosa e una connivenza colpevole". E' impossibile che nessuno abbia visto. "Lo avrebbe fatto per tutelare il figlio che era ai domiciliari", ha spiegato il procuratore. Sono stati tre bambini, tre amici di Chicca a incastrare il presunto assassino, Raimondo Caputo.

L'uomo arrestato si chiama Raimondo Caputo, compagno della vicina di casa dei Loffredo, il quale è stato accusato di violenza sessuale ed omicidio. Da sempre dalla parte dei più deboli, in prima linea nella lotta alla camorra in quella terra martoriata dai rifiuti tossici, don Patriciello esprime gratitudine per le indagini degli inquirenti e si augura che chi ha sbagliato paghi: "Se quella che gli inquirenti hanno trovato è davvero 'la' verità, li ringraziamo". Mia figlia amava la vita, non poteva essersi buttata giù. Più duro il parere del segretario federale della Lega Nord Salvini, che ha definito il presunto pedofilo "un verme per cui la galera non basta: castrazione chimica e lavori forzati, fino alla fine dei suoi miseri giorni". Lo scrive nelle esigenze cautelari del provvedimento emesso a carico del 44enne arrestato per l'omicidio della bambina di Parco Verde a Caivano il gip Alessandro Buccino Grimaldi, sottolineando come l'uomo "non ha esitato a porre in essere odiosi e brutali atti sessuali sulle figlie in tenera eta' e anche sulla povera Fortuna".