Canone Rai: le esenzioni per conviventi, colf e badanti

Il decreto ministeriale sul canone Rai in questi giorni è stato bocciato dal Consiglio di Stato con un "parere interlocutorio".

Genova - Problemi e polemiche sul canone Rai in bolletta "sono assolutamente ingigantiti". Inoltre ha chiesto di depenalizzare le dichiarazioni mendaci, prevedendo che le conseguenze penali vengano trasformate in sanzione amministrativa, "perché, pur essendo contro l'evasione del canone Rai, non si può rischiare la galera per un'autocertificazione molto complicata quale quella in questione". La dichiarazione può essere presentata anche quando il titolare dell'utenza di energia elettrica ritiene di non dover pagare il canone perchè già pagato da un altro componente della famiglia intestatario anch'esso di utenza elettrica, di cui fornisce il codice fiscale (è il caso, ad esempio, di due soggetti che fanno parte della stessa famiglia anagrafica, ma sono titolari di utenze elettriche separate). Il che significa che non si è comunicato alla società elettrica il cambiamento di residenza oppure che si è preferito mantenere la titolarità dell' utenza per evitare le complicate procedure della voltura. In questo caso, per la seconda casa non si paga il canone RAI ma la bolletta della luce sarà più alta. Intervenuto a Genova all'incontro "Cambiare l'Europa" organizzato da "Centro in Europa", il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, ha assicurato che sull'abbonamento per la tv pubblica non ci sarà nessuna marcia indietro. E neanche precisa che il canone si versa una volta sola, anche se abbiamo più televisori in casa. In questo caso occorre presentare una dichiarazione all'Agenzia delle entrate di non detenzione della televisione che esonera dal pagamento. La scadenza del 30 aprile per l'invio dell'autocertificazione (10 maggio per chi la effettua in via telematica) e l'inserimento del canone in bolletta a partire dal 1 luglio restano in vigore.

Colf, badanti e conviventi non facenti parte della famiglia anagrafica verranno esclusi dal pagamento del canone Rai, come successo in precedenza per quanto riguarda tablet e smartphone. Tutto da rifare? , ora il testo è da riscrivere per sottoporlo a una nuova approvazione.

Il sottosegretario alla Comunicazioni nega, però, che il Consiglio di Stato abbia prodotto una stroncatura: "Siamo di fronte a un utile suggerimento di integrazioni e chiarimenti - dice Antonello Giacomelli - peraltro nella prassi dei pareri del Consiglio stesso". Mentre nel caso degli esempi 6 e 7 di fronte alla palese irregolarità di una bolletta a tariffa scontata senza avere la residenza, neanche formale, il fisco addirittura soprassiede, limitandosi a spiegare chi e come deve pagare il canone.