Canone RAI in bolletta, caos su esempi irregolari

Canone RAI in bolletta, caos su esempi irregolari

Il canone Rai in bolletta porta più disagi che miglioramenti - dichiarano dall'Adoc - la mancanza di chiarezza sulla definizione di apparecchio televisivo, la possibile violazione della privacy degli utenti, la poca se non assente trasparenza su chi deve o non deve pagare il canone, e come eventualmente dichiarare il non possesso, sono tutte osservazioni sacrosante su aspetti della nuova normativa che ci hanno fin da subito lasciato perplessi. Nella sezione, ad esempio, al numero 4, si legge che una famiglia composta da due coniugi entrambi con residenza anagrafica nell' abitazione A, ma con due utenze residenziali (tariffa domestica) intestate rispettivamente per l' appartamento A e per un altro appartamento B devono fare l' autocertificazione e pagare un solo canone. Ma, combinata con la tempistica molto ravvicinata per inviare la dichiarazione di non detenzione di apparecchi televisivi, la strada principale per evitare di pagare il canone, anche grazie alla scarsa o nulla capacità di controllo effettivo da parte dell'Agenzia delle Entrate, avrà l'effetto quest'anno di scoraggiare fenomeni di exit di massa rispetto a uno dei balzelli più odiati dagli italiani. A seconda che si scelga l'invio telematico dal sito dell'Agenzia, dotati di credenziali come Fisconline o Entratel o per posta (in tal caso l'indirizzo è Agen zia delle entrate- Ufficio di Torino 1 - S.A.T Sportello Abbonamenti tv - Casella Postale 22 - Cap 10121 - Torino) le scadenze per la dichiarazione sono il 10 maggio 2016 nel primo caso e il 30 aprile nel secondo (salvo proroga al 15 maggio). La dichiarazione deve essere presentata alla stessa Agenzia sulla base di un modello disponibile sul sito istituzionale.

Il pagamento è certo per il canone Rai che sarà ancorato alla residenza e che si pagherà solo sulle prime case, non pagheranno gli ultra 75enni con reddito inferiore a 8000 euro all'anno.

Bisognerà inserire anche le spese di istruzione secondaria e universitaria, spese funebri, spese per attività sportive per ragazzi, erogazioni liberali, spese veterinarie e spese per asilo nido, che non sono presenti nel 730 precompilato.

Entro quanto si presenta? Resta quindi confermata la data di luglio per il pagamento della prima rata in bolletta. Nel 730 precompilato sono riportati tutti i dati relativi al contribuente, da quelli anagrafici a quelli dei redditi percepiti, eventuali redditi diversi di cui è titolare, e alcune spese che danno diritto a detrazioni. Anche gli inquilini di case per le quali l'utenza elettrica è rimasta intestata al proprietario. "Questi dovrebbero essere alcuni dei correttivi che, secondo le indiscrezioni, verranno fissati al testo del decreto attuativo sul canone Rai bocciato dal Consiglio di Stato".