Anche la Cina contro Apple per sbloccare i suoi device

Anche la Cina contro Apple per sbloccare i suoi device

Adesso c'è la conferma ufficiale: l'FBI ha pagato un gruppo di hacker per sboccare il dispositivo mobile degli autori della strage di San Bernardino, la coppia di coniugi che lo scorso 2 dicembre attaccarono un centro disabili in California uccidendo 14 persone e ferendone 23. Lo rivela Nbc citando il direttore dell'Fbi James Comey, che ad una conferenza sulla sicurezza a Londra ha risposto ad una domanda su quanti soldi avesse speso la polizia federale per ottenere il suo scopo. Facendo un rapido calcolo tra il suo stipendio annuo (183.000 dollari) ed il tempo rimanente (7 anni e 4 mesi), si arriva a oltre 1,3 milioni di dollari. Ad ogni modo sembra che l'intera procedura si sia rivelata estremamente costosa. Lo sblocco non ha portato a nuove rivelazioni o all'apertura di nuove piste investigative ma i dati ritrovati sono stati in grado di rispondere a diverse domande sollevate durante l'investigazione.

Il metodo utilizzato per guadagnare l'accesso all'iPhone 5c di Farook pare non funzionare con iPhone 5s e dispositivi più recenti, ma l'FBI potrà continuare ad utilizzare il tool per accedere gli iPhone 5c con iOS 9. Il Washington Post in precedenza ha riportato che l'FBI ha pagato la sua fonte per un singolo utilizzo del tool, che come precisato proprio dal direttore Comey, funziona esclusivamente con l'iPhone 5c in quanto non compatibile con i modelli successivi dell'iPhone.

WhatsApp, ad esempio, ha introdotto la crittografia pochi giorni dopo l'annuncio che il Dipartimento di Giustizia Usa è riuscito a sbloccare l'iPhone dell'attentatore di San Bernardino, con l'aiuto di una società israeliana.